Non ti accorgi, Diavolo, che tu sei bella come un Angelo?- Giacomo Leopardi
Non ti accorgi, Diavolo, che tu sei bella come un Angelo?
Nell'universale miseria della condizione umana, e nell'infinita vanità di ogni suo diletto e vantaggio, la gloria è giudicata dalla miglior parte degli uomini il maggior bene che sia concesso ai mortali, e il più degno oggetto che questi possano proporre alle cure e alle azioni loro.
L'uomo è condannato o a consumare la gioventù senza proposito, la quale è il solo tempo di far frutto per l'età che viene, e di provvedere al proprio stato, o a spenderla in procacciare godimenti a quella parte della sua vita, nella quale egli non sarà più atto a godere.
Il miglior uso ed effetto della ragione e della riflessione, è distruggere o minorare nell'uomo la ragione e la riflessione, e l'uso e gli effetti loro.
Che se più mollie più tenui le membra, essa la mentemen capace e men forte anco riceve.
Può mai stare che il non esistere sia assolutamente meglio ad un essere che l'esistere? Ora così accadrebbe appunto all'uomo senza una vita futura.
La bellezza è l'abolizione della cronologia e la rivolta contro il tempo.
Quel che non è leggermente difforme ha un aspetto insensibile, ne deriva che l'irregolarità, ossia l'imprevisto, la sorpresa, lo stupore sono una parte essenziale e la caratteristica della bellezza.
Oh, mio marito l'apprezzava, la mia bellezza. E come! Il guaio è che aprezzava anche quella di tutte le altre.
Il bello ha l'aria facile, ed è proprio la cosa che il pubblico disprezza.
Dirò insomma, ch'in lei dal capo al piede, quant'esser può beltà, tutta si vede.
Lo studio della bellezza è un duello in cui l'artista urla di spavento prima di esser vinto.
La bellezza delle cose esiste nella mente di chi le osserva.
La bellezza delle cose, più che l'utilità, v'innalzi l'anima a Dio.
Il bello è solo l'inizio del tremendo.
La bellezza non è che una promessa di felicità.