O speranze, speranze; ameni inganni della mia prima età!- Giacomo Leopardi
O speranze, speranze; ameni inganni della mia prima età!
Sogliono essere odiatissimi i buoni e i generosi perché ordinariamente sono sinceri, e chiamano le cose coi loro nomi. Colpa non perdonata dal genere umano, il quale non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina.
La convenienza al suo fine è quello in cui consiste la bellezza di tutte le cose, e fuor della quale nessuna cosa è bella.
Niuna cosa nella società è giudicata, né infatti riesce più vergognosa del vergognarsi.
Tutto è nulla, solido nulla.
Il vino è il più certo, e il più efficace consolatore.
Oh che trappole mortali si fanno, quando si pratica l'inganno.
Non c'è denaro impiegato più vantaggiosamente di quello che ci siamo lasciati togliere per via d'imbrogli: con esso infatti abbiamo immediata saggezza.
Era bello e semplice, come lo sono le vere grandi truffe.
La facoltà di ingannare se stesso, questo requisito essenziale per chi voglia guidare gli altri.
La diffidenza chiama l'inganno.
La superstizione è sostenuta esclusivamente dalla speranza, dall'Odio, dall'ira e dall'inganno, dato che essa trae la sua origine non dalla ragione, ma dalla sola sensibilità e per di più da una appassionata sensibilità.
Eppure non mi pare peccato imbrogliare colui che spera di vincere barando.
Puoi ingannare fin troppe persone per fin troppe volte.
Imbrogliami una volta, colpa tua! Imbrogliami due volte, colpa mia! Imbrogliami tre volte, hey, dacci un taglio - questa cosa non è più divertente.
È quasi sempre impossibile non ingannare gli uomini essi non domandano altro che d'essere ingannati. Hanno in testa un tipo di donna strana che non somiglia affatto a una donna vera e cui bisogna far di tutto per somigliare, sotto pena di non ottenere la loro preziosa approvazione.