Una poesia ragionevole è lo stesso che dire una bestia ragionevole.- Giacomo Leopardi
Una poesia ragionevole è lo stesso che dire una bestia ragionevole.
Il passato, a ricordarsene, è più bello del presente, come il futuro a immaginarlo. Perché? Perché il solo presente ha la sua vera forma nella concezione umana; è la sola immagine del vero; e tutto il vero è brutto.
Le persone non sono ridicole se non quando non vogliono parere o essere ciò che non sono.
È vero, come predica Cicerone, che la virtù è il fondamento dell'amicizia, nè può essere amicizia senza virtù; perchè la virtù non è altro che il contrario dell'egoismo, principale ostacolo all'amicizia.
L'abuso e la disubbidienza alla legge, non può essere impedita da nessuna legge.
La noia non è se non di quelli in cui lo spirito è qualche cosa.
La poesia è il segreto dell'anima; perché rovinarla con le parole?
La poesia è la luce di un lampo; quando è solo un accostamento di parole diventa semplice composizione.
I poeti non cambiano, ma forse cambiamo noi e dobbiamo fare una strada intima per ritrovare la poesia nella quotidianità.
La poesia è un atto di pace. La pace costituisce il poeta come la farina il pane.
La poesia è un miele che il poeta, in casta cera e cella di rinuncia, per sé si fa e pei fratelli in via; e senza tregua l'armonia annuncia.
Anelo all'eternità, perchè lì troverò i miei quadri non dipinti, e le mie poesie non scritte.
Solo grazie alla poesia troviamo la quadratura del cerchio.
La poesia non è un modo di esprimere un'opinione. È un canto che sale da una ferita sanguinante o da labbra sorridenti.
Si dovrebbe, almeno ogni giorno, ascoltare qualche canzone, leggere una bella poesia, vedere un bel quadro, e, se possibile, dire qualche parola ragionevole.
Credo che esista una categoria di poeti per i quali la poesia è qualcosa di vicino alla religione. Entrambe parlano di ciò che non è dicibile, l'ineffabile. Questo crea un'attesa per qualcosa che non si può dire.