Tenevamo gli occhi fissi nel cielo, e mi pareva che le anime nostre si parlassero attraverso l'epidermide delle nostre mani e si abbracciassero nei nostri sguardi che s'incontravano nelle stelle.
- Giovanni Verga
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Il nostro commento
Nella profonda riflessione di Giovanni Verga, le persone sono collegate non solo attraverso il contatto fisico ma anche tramite la magia dell'universo visibile sopra le loro teste. Il cielo notturno diventa un ponte tra anime diverse che cercano intimità e comprensione reciproca oltre i limiti del corpo umano. Questa connessione, invisibile agli occhi comuni ma palpabile per cuori aperti, rappresenta l'idea di una comunione spirituale basata sulla bellezza cosmica. Ogni stella che brillava nella notte diventava un messaggero silenzioso tra due anime in cerca d'intesa e armonia.