Non c'è base d'unione più comune di un'incomprensione reciproca.- Henry James
Non c'è base d'unione più comune di un'incomprensione reciproca.
Si riesce a derivare molto più piacere da questa malinconica esistenza se non si guarda troppo per il sottile.
Che cosa mi ha fruttato il mio talento? Niente, se non la necessità di farne un uso continuo per trascorrere le ore, gli anni, per ingannare me stessa con qualche pretesto di varietà, di oblìo.
Noi lavoriamo nell'oscurità: facciamo quel che possiamo, diamo quello che abbiamo. Il dubbio è passione, e le nostre passioni sono il nostro compito, il resto è la pazzia dell'arte.
Gatti e scimmie, scimmie e gatti: ecco tutta la vita umana.
Quasi tutte le donne non fanno niente di se stesse; attendono, in atteggiamento di più o meno graziosa passività, che un uomo passi per la loro via e le provveda di un destino.
E' già difficile organizzare una serata in compagnia di qualcuno, figuriamoci programmare i prossimi venticinque anni. E' una visione della vita del tutto incomprensibile per me.
Spesse volte le più stupende opere filosofiche sono anche imputate di oscurità, non per colpa degli scrittori, ma per la profondità o la novità dei sentimenti da un lato, e dall'altro l'oscurità dell'intelletto di chi non li potrebbe comprendere in nessun modo.
Il peccato degli uomini è che lottano sempre per le cose incomprensibili, come se fossero l'obiettivo delle loro carriere.
Nel mondo reale i giovani scoprono che molti aspetti della vita sono incerti, misteriosi e persino inconoscibili.
L'intelligenza è caratterizzata da una naturale incomprensione della vita.
Mio padre non ha mai capito perché mio fratello Ridley prima e io poi volessimo frequentare la scuola d'arte.
Non dobbiamo mai giudicare la vita degli altri, perché ciascuno conosce il proprio dolore e la propria rinuncia.
Non ho mai ben capito perché la gente si sposa. Il matrimonio è un'istituzione inventata.
Di quante complesse incomprensioni è fatta la comprensione che gli altri hanno di noi.
Di solito i maggiori e più durevoli successi nella storia sono quelli che al loro inizio trovarono poca comprensione, perché erano in forte contrasto con la pubblica opinione, con le vedute e la volontà di questa.