Non c'è base d'unione più comune di un'incomprensione reciproca.- Henry James
Non c'è base d'unione più comune di un'incomprensione reciproca.
L'unica cosa che possiamo chiedere a priori a un romanzo, senza esporci a un'accusa di arbitrarietà, è di essere interessante.
È sciocco dubitar di sé stessi come sarebbe dubitare del proprio miglior amico: anzi si deve cercare di essere il proprio migliore amico e di vivere così in eletta compagnia.
Nella vita umana tre cose sono importanti. La prima è essere gentili. La seconda è essere gentili. e la terza è essere gentili.
È così che si vive a New York: traslocando ogni tre o quattro anni. Allora hai sempre l'ultima parola.
Quasi nessuno sa cosa non vuole, e meno ancora cosa vuole.
La storia che ci succede sotto il naso dovrebbe essere per noi la piú chiara, e invece risulta la piú deliquescente.
Neppure depurando con filtri e alambicchi l'esistenza si arriva a trovare una spiegazione, a darsi una verità.
Le menti ristrette si sono sempre scagliate contro ciò che non capiscono.
Ogni forza naturale autentica, cioè veramente originaria, quale è anche ogni proprietà chimica elementare, è essenzialmente qualitas occulta, cioè non può avere un'ulteriore spiegazione fisica.
Nel mondo reale i giovani scoprono che molti aspetti della vita sono incerti, misteriosi e persino inconoscibili.
Viviamo insieme in un'unica grande favola che nessuno sa cos'è.
Ecco cosa dovrebbero insegnarci qui, come funziona la testa delle ragazze... sarebbe molto più utile di Divinazione, se non altro.
Solo dall'oscurità può emergere la luce piena, per cui solo ciò che amo profondamente mi appare colmo di lati oscuri.
Il problema non siete (mai) voi: sono (sempre) loro.