Non c'è base d'unione più comune di un'incomprensione reciproca.- Henry James
Non c'è base d'unione più comune di un'incomprensione reciproca.
È tempo di vivere la vita che ti sei immaginata.
La civiltà di una nazione dovrebbe essere misurata in base alla deferenza verso il sesso debole.
Nella vita umana tre cose sono importanti. La prima è essere gentili. La seconda è essere gentili. e la terza è essere gentili.
Quasi tutte le donne non fanno niente di se stesse; attendono, in atteggiamento di più o meno graziosa passività, che un uomo passi per la loro via e le provveda di un destino.
L'unica ragione che abbia un romanzo di esistere è che cerca di rappresentare la vita.
Non si dovrebbe parlare di Dio. Non conosciamo la sua lingua. L'Universo si manifesta e scompare senza parole, siamo noi a inventare una voce al suo terribile silenzio.
Siamo circondati dalla vita, non ce la faremo mai a capirla, così ci concentriamo a tracannare scotch dalla bottiglia.
Lo scopo complessivo del matrimonio è combattere e sopravvivere fino al momento in cui l'incompatibilità è fuori discussione.
Quid pro quo: io ti dico delle cose, tu mi dici delle cose!
Sono così incompreso che non si comprendono neanche i miei lamenti di essere incompreso.
L'amore senza una completa fiducia diventa una triste oscurità densa di errori e incomprensioni.
Lo scrittore che trascura la punteggiatura o che non la sa usare corre il rischio di non essere capito, e questo, per comune convinzione, non è altro che il risultato della negligenza o dell'ignoranza.
Ciò che sfugge alla logica è quanto v'è di più prezioso in noi stessi.
Quasi nessuno sa cosa non vuole, e meno ancora cosa vuole.
Spesse volte le più stupende opere filosofiche sono anche imputate di oscurità, non per colpa degli scrittori, ma per la profondità o la novità dei sentimenti da un lato, e dall'altro l'oscurità dell'intelletto di chi non li potrebbe comprendere in nessun modo.