L'artista è, in primo luogo, uno che ha fiducia in sé stesso.- Henry Miller
L'artista è, in primo luogo, uno che ha fiducia in sé stesso.
Viviamo nella mente, nelle idee, nei frammenti. Non assorbiamo più la selvaggia musica esterna delle strade, ricordiamo soltanto.
Il surrealismo è semplicemente il riflesso del processo della morte. È una manifestazione di una vita rivolta verso l'istinto, un virus che accelera la fine inevitabile.
La musica è un meraviglioso stupefacente, a non prenderla troppo sul serio.
Quando ogni cosa è vissuta fino in fondo non c'è morte né rimpianto, e neppure una falsa primavera. Ogni orizzonte vissuto spalanca un orizzonte più grande, più vasto, dal quale non c'è scampo se non vivendo.
Molti uomini vivono in pacifica coesistenza con la propria coscienza sporca.
I grandi artisti non hanno patria.
Il blocco non parteggia per lo scultore, è contro di lui.
L'individuo, il grande artista, quando viene, adopera tutto ciò che si è scoperto o conosciuto nella sua arte fino a quel momento e poi va oltre ciò che è stato fatto e conosciuto e crea qualcosa di suo.
Gli artisti sono grandi maghi che rendono gli oggetti laggieri come ombre, e se li appropriano, e li fanno creature della loro immaginazione e della loro impressione.
Non riesco a immaginare come un artista serio possa mai considerarsi soddisfatto del proprio lavoro.
Nessun grande artista vede mai le cose come sono veramente. Se lo facesse, smetterebbe di essere un artista.
La dignità dell'artista sta nel suo dovere di tener vivo il senso di meraviglia nel mondo.
Il vizio e la virtù non sono per l'artista che la materia prima della sua arte.
Non è vero artista colui che per piacere altrui sostenga di dispiacere a se stesso.
Un artista vive sempre in fuga, ma non in fuga da se stesso o dalla realtà, vive in fuga dai posti di blocco del conservatorismo, dall'omologazione, dall'ipocrisia.