Rimbaud fu un suicida vivente. Tanto più insopportabile per noi.- Henry Miller
Rimbaud fu un suicida vivente. Tanto più insopportabile per noi.
Lo scopo della vita è di vivere, e vivere significa essere consapevoli, gioiosamente, ebbramente, serenamente, divinamente consapevoli.
Il surrealismo è semplicemente il riflesso del processo della morte. È una manifestazione di una vita rivolta verso l'istinto, un virus che accelera la fine inevitabile.
Svuotare la vescica gonfia è una delle grandi gioie umane.
Il mondo non deve essere messo in ordine, il mondo è l'ordine incarnato. Sta a noi trovare la maniera di inserirci armoniosamente in esso.
Il cuore umano è indistruttibile. Tu immagini soltanto che sia spezzato. In realtà è lo spirito che subisce il vero colpo. Ma anche lo spirito è forte, e se lo desideri, si può sempre riprendere.
Si uccise lanciandosi contro una sega circolare. La TV era sul posto e riprese l'avvenimento. Il filmato fu mandato in onda a spezzoni.
Io sono Cattolico e non posso commettere suicidio, ma intendo bere me stesso a morte.
Il suicidio è la forma più sincera di autocritica.
I suicidi sono solo degli impazienti.
Senza la possibilità del suicidio avrei potuto uccidermi molto tempo fa.
I suicidi sono omicidi timidi. Masochismo invece che sadismo.
Chi si innamora si innamora di se stesso, chi si uccide uccide un altro.
Ogni volta che non ti butti dalla tromba della scale, è una scelta. Ogni volta che non vai a schiantarti con la macchina, ti rimetti in gioco.
Perché rinunciare? Perché arrendersi? Esiste al mondo una croce su cui valga la pena suicidarsi?
Rimuginare su una vita troncata... è già una forma di suicidio... come tante altre.