Rimbaud fu un suicida vivente. Tanto più insopportabile per noi.- Henry Miller
Rimbaud fu un suicida vivente. Tanto più insopportabile per noi.
Le critiche sincere non significano nulla: quello che occorre è una passione senza freni, fuoco per fuoco.
Un prigioniero non ha sesso. È l'eunuco particolare di Dio.
I ciechi guidano i ciechi. È il sistema democratico.
Confusione è una parola che abbiamo inventato per un ordine che non si comprende.
Ciò che tiene insieme il mondo, ho imparato a mie spese, è il rapporto sessuale.
Il gusto del suicidio è un dono.
E' ottimista. Crede che dipenda da lui quando vuole suicidarsi.
Anche al più debole resta aperta un'ultima scelta...Un salto giù da questo ponte, e sono libera.
Il suicidio è la forma più sincera di autocritica.
I rasoi fanno male,i fiumi sono freddi,l'acido lascia tracce,le droghe danno i crampi,le pistole sono illegali,i cappi cedono,il gas è nauseabondo...tanto vale vivere.
Il suicidio varia in ragione inversa al grado di integrazione dei gruppi sociali di cui fa parte l'individuo.
Matrimoni imprudenti! E ditemi: dove mai in cielo o in terra si son visti matrimoni prudenti? Altrettanto varrebbe discorrere di suicidi prudenti!
La miglior cosa che puoi fare, no?, quando sei a 'sto mondo, è di uscirne. Matto o no, paura o no.
Nessuno ha mai scritto, dipinto, scolpito, modellato, costruito o inventato se non, di fatto, per uscire dall'inferno.
Il maggiore torto del suicida è non d'uccidersi, ma di pensarci e non farlo. Niente è più abbietto dello stato di disintegrazione morale cui porta l'idea, l'abitudine dell'idea del suicidio.