In ogni gioia c'è questo di splendido, che arriva immeritata e che non si può mai comperare.- Hermann Hesse
In ogni gioia c'è questo di splendido, che arriva immeritata e che non si può mai comperare.
Viaggiare deve comportare il sacrificio di un programma ordinato a favore del caso, la rinuncia del quotidiano.
Se per la tua gioia hai bisogno del permesso di altri, sei proprio un povero sciocco.
Il male nasce sempre dove l'amore non basta.
In natura non esiste nulla di così perfido, selvaggio e crudele come la gente normale.
È molto di più e molto più importante ciò che gli esseri umani hanno in comune, di quello che ognuno tiene per sé e lo distingue dagli altri.
L'amore è attesa di una gioia che quando arriva annoia.
Ho il culto delle gioie semplici, sono l'ultimo rifugio di uno spirito complesso.
L'unico dettame della ragione consiste nel concatenare il maggior numero di gioie passive col maggior numero di gioie attive.
Queste gioie violente hanno una fine violenta.
La gioia è un'affezione passiva che aumenta la nostra potenza di agire, e solo la gioia può essere un'affezione attiva.
Il frutto visibile di una fede viva è la gioia. Anche umanamente, quando c'è il massimo di amore c'è felicità e humor.
Con la gioia tutti i doveri diventano più tollerabili e anche piacevoli: è come un po' di olio che entra negli ingranaggi della macchina.
Noi, esseri finiti, personificazioni di uno spirito infinito, siamo nati per avere insieme gioie e dolori; e si potrebbe quasi dire che i migliori di noi raggiungono la gioia attraverso la sofferenza.
Due gioie concesse Iddio agli uomini liberi sulla terra: il plauso dei buoni, e la bestemmia dei tristi!
La vedono sempre volentieri, come succede quando incontriamo chi ha desiderio di noi, non chi ha bisogno.