Servirsi del potere? Che perniciosa illusione. È il potere che si serve di noi.- Ignazio Silone
Servirsi del potere? Che perniciosa illusione. È il potere che si serve di noi.
Per condannare gli innocenti, quelli che hanno il potere trovano sempre qualche legge. Sono essi che le fanno, le leggi.
Nei giorni di miseria, anche il brodo d'un osso può nutrire.
L'ospitalità è un'opera di misericordia.
L'operaio di una città moderna usufruisce, oggi, di un benessere materiale superiore a quello di un nobile dei secoli scorsi.
Il mondo è rotondo. Chi parte, perde tempo.
La struttura primordiale del potere, il suo cuore e il suo nucleo, si è spinta all'assurdo e giace in frantumi. Il potere è più grande ma anche più fuggevole che mai. Tutti sopravviveranno o nessuno.
Il più potente è colui che ha se stesso in proprio potere.
O dignità del potere, o apparenze ad esso legate, quanto spesso con la vostra scorza e con le vostre vesti strappate la reverenza agli sciocchi e vincolate lo spirito dei più saggi alle vostre false sembianze!
Il potere che viene attraverso il perfetto controllo di tutti i nostri appetiti naturali dà accesso a un'energia illimitata.
Il potere ubriaca, ed i migliori, investiti di autorità, diventano pessimi.
Il mondo in cui vivi è di Roma. Sue le leggi. Suo il potere.
Il potere piace proprio perché suscita invidia.
La grande forza del potere, che sia religioso o politico: provocare il senso di colpa da cui pretende di liberarci.
Nulla è più anarchico del potere, il potere fa praticamente ciò che vuole.
Nel nostro tempo, le principali via sociali in fuga sono la sottomissione a un capo, come è accaduto nei paesi fascisti, e il conformismo ossessivo, che prevale nella nostra democrazia.