L'autunno è cattivo per i sofferenti di consunzione.- Ippocrate
L'autunno è cattivo per i sofferenti di consunzione.
Quando è giovevole sottrarre sangue dalle vene, bisogna salassare in primavera.
Lavorare, mangiare, bere, dormire, amare: tutto deve essere misurato.
La vita è breve, l'arte vasta, l'occasione istantanea, l'esperienza ingannevole, il giudizio difficile.
È preferibile un cibo anche un po' nocivo ma gradevole, a un cibo indiscutibilmente sano ma sgradevole.
Definirò ciò che ritengo essere la medicina: in prima approssimazione, liberare i malati dalle sofferenze e contenere la violenza della malattia, e non curare chi è ormai sopraffatto dal male.
Non c'è che una stagione: l'estate. Tanto bella che le altre le girano attorno. L'autunno la ricorda, l'inverno la invoca, la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla.
Meglio un istante ad aprile che tutto un lungo mese in autunno.
L'autunno ti conquista con questo, il suo muto appello alla simpatia per il suo decadimento.
L'autunno è una seconda primavera, quando ogni foglia è un fiore.
Tutto è in gioco. Voi vedete più di me. Io sono nelle mie stanze, ma so che il tempo si fa sempre più grigio e torbido. Questa volta abbiamo un autunno più che mai triste.
I lunghi singhiozzi dei violini d'autunno feriscono il mio cuore d'un monotono languore.
Autunno. Il post-scriptum del sole.
Per l'uomo, l'autunno è tempo di raccolta, di raggruppare le cose. Per la natura, è un tempo di semina, di spargere attorno.
Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie.
Nell'amara radice del cuore, sento il vento d'autunno.