C'è la speranza che un giorno ci sia un mondo migliore, senza più prigioni.- Italo Calvino
C'è la speranza che un giorno ci sia un mondo migliore, senza più prigioni.
L'umano arriva dove arriva l'amore; non ha confini se non quelli che gli diamo.
Quando ho più idee degli altri, do agli altri queste idee; se le accettano, questo è comandare.
I rivoluzionari sono più formalisti dei conservatori.
Viviamo in un paese dove si verificano sempre le cause e non gli effetti.
Leggere significa affrontare qualcosa che sta proprio cominciando a esistere.
Questa è la prima volta che le autorità mi aiutano a fuggire dalla prigione.
Ho scoperto la fede in Dio durante la mia prigionia.
Uno non deve mettere i fiorellini alla finestra della cella della quale è prigioniero, perché se no anche se un giorno la porta sarà aperta lui non vorrà uscire.
I ladri di beni privati passano la vita in carcere e in catene, quelli di beni pubblici nelle ricchezze e negli onori.
Sul potere mediatico della musica, sono da sempre un convinto divulgatore di messaggi positivi che alla musica sono legati. La mia esperienza a supporto di strutture che operano all'interno di carceri e di comunità di recupero ha rafforzato ancora di più in me questa convinzione.
Il cuore ha le sue prigioni che l'intelligenza non apre.
Il mondo è una prigione dove è preferibile stare in cella di isolamento.
Questa vita appare insopportabile, un'altra irraggiungibile. Non ci si vergogna più di voler morire; si chiede di essere portati dalla vecchia cella, che si odia, in una nuova, che presto si imparerà a odiare.
Sono la più forte contraddizione delle sbarre, i libri. Al prigioniero steso sulla branda spalancano il soffitto.
Un professore disse: "La gente non è interessata alla libertà, ma alle uova e al prosciutto". Al che ho replicato: "Dieci anni in prigione con solo uova e prosciutto a colazione possono curare tutto ciò".