Dio è il Silenzio, Dio è l'Assenza, Dio è la Solitudine degli uomini.- Jean-Paul Sartre
Dio è il Silenzio, Dio è l'Assenza, Dio è la Solitudine degli uomini.
Già morta, già cosa, quando ancora dobbiamo viverla, la nostra epoca è sola nella storia e codesta solitudine storica influisce fin sulle nostre percezioni: ciò che noi vediamo "non ci sarà più"; si riderà delle nostre ignoranze, ci si indignerà delle nostre colpe. Quale risorsa ci rimane?
Anche il povero ha una precisa funzione nella vita sociale: permettere al ricco l'esercizio della generosità.
Mangiare è possedere per mezzo della distruzione.
L'uomo è in primo luogo ciò che si slancia verso un avvenire e ciò che ha coscienza di progettarsi verso l'avvenire.
Gli uomini divorziati che si risposano sono dei delinquenti passionali recidivi.
Dio non aveva fatto che l'acqua, ma l'uomo ha fatto il vino!
Si parla di miracolo quando Dio batte i suoi record.
O Dio è limitato, circoscritto, conforme alle condizioni formali dall'esperienza, oggetto fra oggetti, e non è più Dio. O è l'infinito e allora cade fuori dall'Essere, è non Essere. O Essere e non-Dio, o Dio e non-Essere.
Grassa pigrizia quella per cui si chiama Dio tutto ciò che non si riesce a spiegare. Dio sarebbe la somma della nostra ignoranza?
C'è chi dice che Dio esiste e chi è convinto che non esista. La verità, come sempre, sarà nel mezzo.
Dio e il Nulla sono sinonimi.
L'eterno entra nel tempo, il tutto in un frammento, Dio assume il volto dell'uomo.
Se Dio esiste, non c'è bisogno di crederci. Se ci si crede, vuole dire che l'evidenza del suo esistere è morta.
Credete voi che il buon Dio sia cattolico?
La natura, voi dite, è del tutto inesplicabile senza un Dio. In altri termini, per spiegare ciò che capite ben poco, avete bisogno di una causa che non capite affatto.