La via più sicura per la perdizione intellettuale: abbandonare i problemi reali per i problemi verbali.- Karl Popper
La via più sicura per la perdizione intellettuale: abbandonare i problemi reali per i problemi verbali.
Ogniqualvolta una teoria ti sembra essere l'unica possibile, prendilo come un segno che non hai capito né la teoria né il problema che si intendeva risolvere.
L'arte è l'espressione della personalità: io, l'artista, io sono importante nell'arte,: io mi devo esprimere, eventualmente, io devo comunicare. Questo è tutto quello che è importante nell'arte. Ciò ha rovinato l'arte.
Una teoria che non può venire confutata da nessun evento concepibile non è scientifica. L'inconfutabilità di una teoria non è una virtù, bensì un vizio.
Per i propri ideali uno dovrebbe sacrificare solo se stesso, ma mai gli altri.
Come nella ricerca il dogmatico è l'illuso possessore di una verità definita, così in politica l'utopista è l'illuso possessore di una verità politica perfetta.
Il compito degli intellettuali è quello di ricercare la verità in mezzo all'errore.
Gli intellettuali. Questo risibile quinto stato.
L'intellettuale è uno la cui mente si osserva.
Gli intellettuali sono destinati a sparire con l'avvento dell'Intelligenza Artificiale com'è avvenuto per gli eroi del cinema muto con l'invenzione del sonoro. Siamo tutti dei Buster Keaton.
Il mondo intellettuale si divide in due classi: da una parte i dilettanti, dall'altra i pedanti.
Gli intellettuali sono divisi su tutto, ma uniti dalla cretineria.
L'intellettuale è come il bambino della favola, che rivela all'imperatore la sua nudità.
Le cose sarebbero chiarissime se gli intellettuali non le spiegassero.
Il diluvio di giornali, tutti i libri pubblicati anno per anno dagli intellettuali, scivolano sui milioni di uomini dei ceti inferiori come l'acqua sul cuoio unto d'olio.