La via più sicura per la perdizione intellettuale: abbandonare i problemi reali per i problemi verbali.- Karl Popper
La via più sicura per la perdizione intellettuale: abbandonare i problemi reali per i problemi verbali.
Tutta la vita è risolvere problemi.
Non il possesso della conoscenza, della verità irrefutabile, fa l'uomo di scienza, ma la ricerca critica, persistente e inquieta, della verità.
Chiamo problema della demarcazione il problema di trovare un criterio che ci metta in grado di distinguere tra le scienze empiriche da un lato e la matematica e la logica, e così pure i sistemi "metafisici", dall'altro.
La scienza è ricerca della verità. Ma la verità non è verità certa.
Ogni qualvolta muore un uomo, è un universo intero a venire distrutto. Ce ne rendiamo conto non appena ci identifichiamo con quell'uomo.
Gli intellettuali. Questo risibile quinto stato.
Un intellettuale è un uomo la cui mente osserva sé stessa.
Comunque agisca, l'intellettuale sbaglia.
L'intellettuale è un signore che fa rilegare i libri che non ha letto.
Le cose sarebbero chiarissime se gli intellettuali non le spiegassero.
Gli intellettuali sono come la mafia: si uccidono tra di loro.
L'intellettuale è uno la cui mente si osserva.
Gli intellettuali sono divisi su tutto, ma uniti dalla cretineria.
Gli intellettuali non risolvono le crisi, ma le creano.
Gli intellettuali sono destinati a sparire con l'avvento dell'Intelligenza Artificiale com'è avvenuto per gli eroi del cinema muto con l'invenzione del sonoro. Siamo tutti dei Buster Keaton.