La via più sicura per la perdizione intellettuale: abbandonare i problemi reali per i problemi verbali.- Karl Popper
La via più sicura per la perdizione intellettuale: abbandonare i problemi reali per i problemi verbali.
Uno stato è politicamente libero, se le sue istituzioni politiche rendono di fatto possibile ai suoi cittadini di cambiare governo senza spargimento di sangue, nel caso in cui la maggioranza desideri un tale cambiamento di governo.
La storia della politica del potere non è nient'altro che la storia del crimine nazionale e internazionale e dell'assassinio di massa.
L'anarchismo è un'esagerazione dell'idea di libertà.
Il metodo della scienza è razionale: è il migliore che abbiamo. Perciò è razionale accettare i suoi risultati, ma non nel senso di confidare ciecamente in essi: non sappiamo mai in anticipo dove potremmo essere piantati in asso.
I filosofi superficiali sono la rovina dell'arte.
L'intellettuale è come il bambino della favola, che rivela all'imperatore la sua nudità.
Le cose sarebbero chiarissime se gli intellettuali non le spiegassero.
Comunque agisca, l'intellettuale sbaglia.
L'intellettuale è uno la cui mente si osserva.
Il mondo intellettuale si divide in due classi: da una parte i dilettanti, dall'altra i pedanti.
Gli intellettuali non risolvono le crisi, ma le creano.
Gli intellettuali. Questo risibile quinto stato.
Gli intellettuali sono divisi su tutto, ma uniti dalla cretineria.
Gli intellettuali sono come la mafia: si uccidono tra di loro.
Il diluvio di giornali, tutti i libri pubblicati anno per anno dagli intellettuali, scivolano sui milioni di uomini dei ceti inferiori come l'acqua sul cuoio unto d'olio.