La memoria dei beni fatti, appresso l'ingratitudine, è fragile.- Leonardo da Vinci
La memoria dei beni fatti, appresso l'ingratitudine, è fragile.
Non è laudabile quel pittore che non fa bene se non una cosa sola, come un nudo, testa, panni, o animali, o paesi, o simili particolari, imperocché non è sí grosso ingegno, che voltatosi ad una cosa sola, e quella sempre messa in opera, non la faccia bene.
La natura è costretta dalla ragione della sua legge, che in lei infusamente vive.
O speculatore delle cose, non ti laldare di conoscere le cose che ordinariamente per sé medesima la natura conduce. Ma rallegrati di conoscere il fine di quelle cose che son disegniate dalla mente tua.
Quel pittore che non dubita poco acquista. Quando l'opera supera il giudizio dell'operatore, esso operante poco acquista. E quando il giudizio supera l'opera, essa opera mai finisce di migliorare, se l'avarizia non l'impedisce.
La nostra vita scaturisce dalla morte degli altri.
La gratitudine di un uomo è veleno per il suo benefattore.
È tanto più facile ricambiare l'offesa che il beneficio; perché la gratitudine pesa, mentre la vendetta reca profitto.
Dove men si sa, più si sospetta.
Vorrei ringraziare il buon Dio per avermi fatto Yankee.
Gratitudine: Un sentimento che sta a metà strada fra il beneficio ricevuto e quello previsto o atteso.
La gratitudine è un debito che di solito si va accumulando, come succede per i ricatti: più paghi, più te ne chiedono.
Quando ci si sente obbligati ad esprimere la propria gratitudine, si perde la metà della sua gioia.
Tieni chi ami vicino a te, digli quanto bisogno hai di loro, amali e trattali bene, trova il tempo per dirgli "mi spiace", "perdonami", "per favore", "grazie" e tutte le parole d'amore che conosci.
Chi ha diritto, non ringrazia.