La memoria dei beni fatti, appresso l'ingratitudine, è fragile.- Leonardo da Vinci
La memoria dei beni fatti, appresso l'ingratitudine, è fragile.
La sapienza è figliola dell'esperienza.
L'acqua che tocchi de' fiumi è l'ultima di quelle che andò e la prima di quella che viene. Così il tempo presente.
La somma felicità sarà somma cagione della infelicità, e la perfezion della sapienza cagion della stoltizia.
La pittura può essere insegnata solo a quelli che per natura ne sono stati dotati, a differenza della matematica, in cui l'allievo impara molto più di quello che il maestro gli offre.
Non è laudabile quel pittore che non fa bene se non una cosa sola, come un nudo, testa, panni, o animali, o paesi, o simili particolari, imperocché non è sí grosso ingegno, che voltatosi ad una cosa sola, e quella sempre messa in opera, non la faccia bene.
La gratitudine è un sentimento che invecchia presto.
Non bisogna essere grati a chi cessa di essere ingiusto.
L'uomo prova un'istintiva gratitudine per la donna che, sacrificando un po' del suo pudore, dimostra di voler piacere a uno solo sfidando la malignità degli altri; ma non può soffrire poi che questa donna faccia dispetto a un'altra donna che dimostri di avere per lui qualche simpatia.
La gratitudine non esiste in natura; per conseguenza è inutile pretenderla dagli uomini.
La gratitudine guarda al passato e l'amore al presente; paura, avarizia, lussuria e ambizione guardano al futuro.
Gratitudine. Un sentimento che sta a metà strada fra il beneficio ricevuto e quello previsto o atteso.
L'ingratitudine è il primo dovere di un principe.
Tengono una gratitudine i puverielli che nessun re ha mai sentito.
La gratitudine di un uomo è veleno per il suo benefattore.