La memoria dei beni fatti, appresso l'ingratitudine, è fragile.- Leonardo da Vinci
La memoria dei beni fatti, appresso l'ingratitudine, è fragile.
Due debolezze che si sostengono una contro l'altra creano una forza. Ecco perché una metà del mondo, sostenendo l'altra metà, la rafforza.
Nessun consiglio è più leale che quello che si dà dalle navi che sono in pericolo.
A torto si lamentano li omini della innocente esperienzia, quella accusando di fallacie e di bugiarde dimonstrazioni.
Sì come una giornata bene spesa dà lieto dormire, così una vita bene usata dà lieto morire.
Chi biasima la pittura, biasima la natura, perché le opere del pittore rappresentano le opere di essa natura, e per questo il detto biasimatore ha carestia di sentimento.
Quando ci si sente obbligati ad esprimere la propria gratitudine, si perde la metà della sua gioia.
Resistendo a quelle carezze perché vi sentiva una gratitudine di cui non avrebbe sopportate le parole.
Il segreto per attrarre l'abbondanza nella vita è la gratitudine.
Tieni chi ami vicino a te, digli quanto bisogno hai di loro, amali e trattali bene, trova il tempo per dirgli "mi spiace", "perdonami", "per favore", "grazie" e tutte le parole d'amore che conosci.
L'ingratitudine è il primo dovere di un principe.
Se detesti la maleducazione, devi sempre dire grazie e per favore. Dire grazie cambia la giornata a te e a chi se lo sente dire.
E' stato per una donna che ho cominciato a bere, e non ho mai avuto occasione di ringraziarla.
Quanto è più crudele del morso di un serpente l'ingratitudine di un figlio.
La gratitudine non esiste in natura; per conseguenza è inutile pretenderla dagli uomini.
Volevo ringraziare un miliardo di cinesi, che mi seguono da centodieci repliche. E non è il problema di trovare teatri grandi, quanto il giro di pullman che ci sarà domani a Ferrara.