Non bisogna essere superstiziosi. Oltre tutto porta male.- Luciano De Crescenzo
Non bisogna essere superstiziosi. Oltre tutto porta male.
A meno di non essere eschimesi, si è sempre meridionali di qualcuno.
"Solo gli stupidi non hanno dubbi!". "Ne sei sicuro?". "Certo, non ho dubbi!".
La fretta, nenné, fa più danni della grandine!
Oggi il settanta per cento dell'umanità muore ancora di fame, e il trenta per cento fa la dieta.
In genere passiamo la gioventù a rovinarci la salute e la vecchiaia a curarla.
La sicurezza è perlopiù una superstizione. Non esiste in natura, né i cuccioli di uomo riescono a provarla. Evitare il pericolo non è più sicuro, sul lungo periodo, che esservi esposti apertamente.
Ogni superstizione è sempre odiosa e gravosa.
La superstizione mette il mondo intero in fiamme, la filosofia le spegne.
Siete ancora così sprofondati nella superstizione, così aggrappato a oscure fedi preistoriche, da creder nei fatti? Non vi fidate dell'intuizione?
Quando cala la fede aumenta la superstizione.
La superstizione reca in sé qualche immagine della pusillanimità.
L'insistenza sulla chiarezza a tutti i costi è basata su una mera superstizione sul modo in cui funziona l'intelligenza umana.
La cosa più veloce fu però sempre una sola: il fulmine. Il timore superstizioso del fulmine, dal quale non c'è difesa, è ampiamente diffuso.
E' dunque il timore la causa che genera, mantiene ed alimenta la superstizione.
Certamente felice sarebbe la nostra età, se potessimo vedere la religione stessa libera anche da ogni superstizione.