Indica ma non vendica i nostri affanni il pianto.- Lucio Anneo Seneca
Indica ma non vendica i nostri affanni il pianto.
Voglio che la gioia non ti manchi mai, che ti nasca in casa.
Tutto quello che deve avvenire è incerto: vivi senza indugio.
I vizi: è più facile sradicarli che tenerli a freno.
Voi vivete come se doveste vivere sempre, non pensate mai alla vostra fragilità, non volete considerare quanto del vostro tempo è già trascorso. Buttate via il tempo come se lo attingeste da una fonte inesauribile.
Alla schiavitù più pulita è preferibile la morte più sozza.
Per il che si ha a notare che li uomini si debbono o vezzeggiare o spegnere; perché si vendicano delle leggieri offese, delle gravi non possono; sì che l'offesa che si fa all'uomo debba essere in modo che la non tema la vendetta.
È dubbio se gli oppressi abbiano mai lottato per la libertà. Essi lottano per l'orgoglio e il potere - potere di opprimere gli altri. Gli oppressi vogliono soprattutto imitare i loro oppressori; vogliono vendicarsi.
Gli uomini creano spesso mode aberranti per vendicarsi delle donne.
La mia vendetta la sto gustando fredda è la terza generazione a cui cambio la testa.
La malattia è la vendetta della natura per aver violato le sue leggi.
Non c'è vendetta più bella di quella che gli altri infliggono al tuo nemico. Ha persino il pregio di lasciarti la parte del generoso.
La vendetta è un cibo avvelenato che lascia l'amaro in bocca. L'ira si spegne, il furore si dissolve. Resta nell'animo un grande freddo, un senso di smarrimento e di mestizia insanabile.
C'è sempre qualcuno pronto a farci del male e per combatterlo, rischiamo di risvegliare in noi la stessa malvagità. Il nostro primo istinto è di cercare la vendetta quando ci vengono portati via coloro che amiamo, ma noi non siamo così.
L'azione è più rara nella virtù che nella vendetta.
La vendetta non ha preveggenza.