Nessun uomo è mai stato saggio per caso.- Lucio Anneo Seneca
Nessun uomo è mai stato saggio per caso.
Alla morte pensaci, per non temerla mai.
Chi è troppo indaffarato non può svolgere bene nessuna attività, perché una mente impegnata in mille cose non può concepire nobili pensieri.
È l'animo che devi cambiare, non il cielo sotto cui vivi.
Per il desiderio nulla è abbastanza, per la natura è abbastanza anche il poco.
Non è grande nessuno di quegli uomini che le ricchezze e gli onori mettono in una condizione privilegiata. E perché, allora, sembra grande? Perché lo misuri insieme al piedistallo.
Chi non cambia è solo il saggio più elevato o lo sciocco più ignorante.
Il buonsenso è un grado non comune di ciò che il mondo chiama saggezza.
Veramente saggio è chi vive ogni giorno come se fosse l'ultimo della sua vita.
Ogni volta (spesso) che mi accade di non capire qualche cosa, istintivamente mi prende la speranza che sia di nuovo la volta buona, e che io torni a non capire più niente, a impossessarmi di quella saggezza diversa, trovata e perduta nel medesimo istante.
Il saggio in ogni cosa guarda al proposito, non all'esito; cominciare dipende da noi, del risultato, invece, decide la sorte e io non le riconosco il diritto di giudicarmi.
In materia di esistenza l'ottimismo ha quasi sempre la meglio sulla saggezza del nulla.
Ciò che io sono è un nulla; questo procura a me e al mio genio la soddisfazione di conservare la mia esistenza al punto zero, tra il freddo e il caldo, tra bene e male, tra la saggezza e la stupidaggine, tra qualche cosa e il nulla come un semplice forse. Paradossale è la condizione umana.
La vera saggezza consiste non solo nel vedere ciò che ci sta davanti al naso, ma anche nel prevedere ciò che potrebbe accaderci.
I pazzi ammirano, i savi approvano.
La saggezza è un rito inutile e la tristezza un sentimento inesatto.