La noia è uno dei mali meno gravi che abbiamo da sopportare.- Marcel Proust
La noia è uno dei mali meno gravi che abbiamo da sopportare.
Viviamo di solito nell'abitudine, con il nostro essere ridotto al minimo. Le nostre facoltà restano addormentate, riposando sui guanciali dell'abitudine: essa sa quello che c'è da fare e non ha bisogno di loro.
La realtà è il più abile dei nemici. Lancia i suoi attacchi contro quel punto del nostro cuore dove non ce li aspettavamo e dove non avevamo preparato difese.
La felicità è un prolungamento, una moltiplicazione di noi stessi.
Una donna che amiamo raramente basta a tutti i nostri bisogni, e la inganniamo con una donna che non amiamo.
La gelosia è sovente solo un inquieto bisogno di tirannide applicato alle cose dell'amore.
Il compito quotidiano: arrivare fino a notte senza annoiarsi.
Solo le persone noiose si annoiano. Devono pungolarsi in continuazione per sentirsi vive.
Una noia mortale emana da quelli che hanno ragione e lo sanno.
La noia è un'invenzione degli infingardi.
Quando l'uomo non ha sentimento di alcun bene o male particolare, sente in generale l'infelicità nativa dell'uomo, e questo è quel sentimento che si chiama noia.
La noia è la fonte dei mali peggiori: giuoco, sbornia, dissipazioni, intrighi, e cosi via, hanno la loro origine, se si guarda fino in fondo, nella noia.
Si crede comunemente che l'arte di piacere sia un grande mezzo di far fortuna: sapersi annoiare è un'arte che porta a ben maggiori successi.
Se un uomo si annoia, eccitatelo; se una donna si annoia, trattenetela!
La noia proviene o da debolissima coscienza dell'esistenza nostra, per cui non ci sentiamo capaci di agire, o da coscienza eccessiva, per cui vediamo di non poter agire quanto vorremmo.