La noia è uno dei mali meno gravi che abbiamo da sopportare.- Marcel Proust
La noia è uno dei mali meno gravi che abbiamo da sopportare.
È nella malattia che ci rendiamo conto che non viviamo soli, ma incatenati a un essere d'un altro regno, dal quale ci separano degli abissi, che non ci conosce e dal quale è impossibile farci comprendere: il nostro corpo.
Una donna che amiamo raramente basta a tutti i nostri bisogni, e la inganniamo con una donna che non amiamo.
Nelle separazioni, è chi non è davvero innamorato che sa dire le cose più tenere.
L'essenza della musica è di svegliare in noi quel fondo misterioso della nostra anima.
Nulla altera le qualità materiali della voce quanto il fatto di contenere il pensiero.
La noia proviene o da debolissima coscienza dell'esistenza nostra, per cui non ci sentiamo capaci di agire, o da coscienza eccessiva, per cui vediamo di non poter agire quanto vorremmo.
La noia è la malattia della vita. Uno si fa degli ostacoli per saltarli.
La noia è il più nobile dei sentimenti umani, in quanto ci mostra l'insufficienza delle cose esistenti di fronte alla grandezza del desiderio nostro.
Guardiamoci dal regalare una patente di nobiltà intellettuale ad ogni sbadiglio dell'attuale universale noia.
Se sei immune alla noia, non c'è letteralmente nulla che tu non possa fare.
La noia è la fonte dei mali peggiori: giuoco, sbornia, dissipazioni, intrighi, e cosi via, hanno la loro origine, se si guarda fino in fondo, nella noia.
Chi si lascia annoiare è ancora più degno di disprezzo di chi lo annoia.
Lavorare è meno noioso che divertirsi.
La mia noia potrebbe essere definita una malattia degli oggetti, consistente in un avvizzimento o perdita di vitalità quasi repentina; come a vedere in pochi secondi, per trasformazioni successive e rapidissime, un fiore passare dal boccio all'appassimento e alla polvere.
L'uomo odia la noia per la stessa ragione per cui odia la morte, cioè la non esistenza.