La realtà non si forma che nella memoria.- Marcel Proust
La realtà non si forma che nella memoria.
Ognuno di noi rischia ogni sera di diventare il fatto di cronaca del giorno dopo.
La sofferenza è una specie di bisogno dell'organismo di prendere coscienza di uno stato nuovo che l'inquieta, di rendere la sensibilità adeguata a questo stato.
È nella malattia che ci rendiamo conto di non vivere soli, ma incatenati a un essere appartenente a un regno diverso, dal quale ci separano abissi, che non ci conosce e dal quale è impossibile farci capire: il nostro corpo.
Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere occhi nuovi.
Una donna che amiamo raramente basta a tutti i nostri bisogni, e la inganniamo con una donna che non amiamo.
L'uomo ama idealizzare, ma quando il sogno diviene realtà scatta l'indifferenza.
Guardala in faccia la realtà... è "meno dura"!
Gli ideali sono cose pericolose. E' meglio la realtà: ferisce, ma vale di più.
La disinvoltura linguistica del dialogo manzoniano cos'altro è se non il segno, la spia, di una religione indifferente alla realtà, alla realtà così com'è intesa dai romanzieri realisti?
Vivere all'interno di una realtà è una cosa. Accettarla, trovare che questa realtà è buona, è un altro discorso.
E' meglio un giorno solo da ricordare, che ricadere in una nuova realtà sempre identica.
L'essere umano non può sopportare a lungo la realtà.
Devi andare il più possibile in profondità nella consapevolezza. Allora nessuno potrà illuderti poiché allora non vedrai l'apparenza, ma la realtà.
I soldi sono la radice di ogni male. Sono stati creati per tenere la gente in catene, sono un sostituto della realtà.