Se vogliamo godere della pace, bisogna fare la guerra.- Marco Tullio Cicerone
Se vogliamo godere della pace, bisogna fare la guerra.
La vera gloria mette radice, anzi si estende, mentre tutte le false pretese cadono come fiori: una finzione non può durare.
I saggi sono istruiti dalla ragione; le menti comuni dall'esperienza; gli stupidi dalla necessità; e i bruti dall'istinto.
I libri sono l'alimento della giovinezza e la gioia della vecchiaia.
Un amico, se lo è, è un secondo io.
Priva l'amicizia del suo più bell'ornamento chi la priva del rispetto.
La pace del mondo si farà il giorno in cui le persone avranno cibo sufficiente per mangiare.
La pace non è un sogno: può diventare realtà; ma per custodirla bisogna essere capaci di sognare.
La pace corrompe non meno di quanto la guerra distrugge.
"Adda tene' pacienza pure int'a casa soia", doveva avere pazienza pure a casa sua. È bella la pacienza in napoletano perché mette un po' della parola pace dentro la pazienza.
Fare una guerra è la cosa più semplice del mondo. È quando si vuol fare la pace che cominciano i guai."
La pace deve essere ben più dell'assenza di guerra.
Siate sempre in guerra con i vostri vizi, in pace con i vostri vicini, e fate sì che ogni anno vi scopra persone migliori.
Mettete dei fiori nei vostri cannoni.
La grande pace si trova nelle piccole faccende.
Il più grande distruttore di pace nel mondo è l'aborto. Se una madre può uccidere il proprio figlio nella culla del suo grembo, chi potrà fermare me e te dall'ucciderci reciprocamente?