Adoro il caos, ma detesto l'imprecisione.- Mario Andrea Rigoni
Adoro il caos, ma detesto l'imprecisione.
Soltanto quando siamo maturi per morire intravediamo come avremmo dovuto vivere.
Se leggiamo ancora le opere della filosofia antica e moderna non è per il contenuto di verità ma per l'emozione estetica che le loro teorie dischiudono ai nostri interrogativi sull'esistenza: tutta la storia filosofica è storia fantastica, tutti i sistemi sono romanzi.
Se vuoi rendere inoffensivo il tuo nemico più acre non hai che da lodarlo. È probabile che non solo smetta di nuocerti, ma che si trasformi in un amico.
A noi che siamo nati dopo la fine di tutto, non resta nemmeno la freschezza del decadere.
Si impara più da una visita a un mattatoio che da venticinque secoli di esperienza filosofica.
Confusione è parola inventata per indicare un ordine che non si capisce.
Il genio artistico agisce come quelle temperature estremamente elevate che hanno il potere di dissociare le combinazioni di atomi e di raggrupparli in un ordine assolutamente contrario, rispondente a tutt'altro tipo.
Non è che gli abitatori di slums non possano fare a meno della sporcizia e della promiscuità, come ama credere la borghesia panciuta [...] Si dia al popolo una casa decente e il popolo imparerà in breve a tenerla in modo decente.
Affinché il caos si lasci trasformare in un ordine nuovo, prima dobbiamo riconoscerlo e viverlo.
La pulizia è il lusso del povero.
La noia segue l'ordine e precede le bufere.
Se l'ordine è il piacere della ragione, il disordine è la delizia dell'immaginazione.
La pulizia e l'ordine non sono questioni di istinto; sono materia di istruzione, e come molte grandi cose, devi coltivare un gusto per esse.
Non dare mai un ordine che non può essere obbedito.
Una vita ben ordinata garantisce un felice avvenire.