Adoro il caos, ma detesto l'imprecisione.- Mario Andrea Rigoni
Adoro il caos, ma detesto l'imprecisione.
Non mentiamo a noi stessi, abbiamo tutti bisogno di perseguire qualche scopo nella vita, fosse pure quello, assai raro, di non avere nessuno scopo.
Dante pone la Terra al centro dell'universo, l'inferno al centro della Terra, Lucifero al centro dell'inferno. Il diavolo sarebbe, insomma, al centro di tutto.
Cristo in vicinanza della morte trema, piange, si abbandona alla disperazione. Socrate conversa serenamente con i suoi discepoli sull'immortalità.
L'amore ha anche questo in comune con la poesia: che, quando ci si spiega, si è perduti.
Il sublime e il kitsch non sono lontani tra loro: quando lo splendore di un paesaggio diventa quasi insostenibile, a che cosa mai si può pensare se non a una cartolina?
Il mondo è così ordinato che dobbiamo, dal punto di vista materiale, perdere tutto quello che abbiamo ed amiamo, una cosa dopo l'altra, fino a che non chiudiamo gli occhi noi stessi.
Io non attribuisco alla natura né bellezza né bruttezza, né ordine né confusione, giacché le cose non si possono dire belle o brutte, ordinate o confuse, se non relativamente alla nostra immaginazione.
Il futuro appartiene a coloro che sanno qual è il loro posto.
Ipotizzare l'esistenza di un essere intangibile non facilita la comprensione dell'ordine che troviamo nel mondo tangibile.
L'ordine è l'eterna legge dell'Infinito, il grande fattore dell'Universo, la divinità suprema.
La morte è una delle componenti dell'ordine dell'universo.
Se l'ordine è il piacere della ragione, il disordine è la delizia dell'immaginazione.
Una cantina, un garage e una soffitta puliti sono segno di una vita vuota.
L'Amore per principio e l'Ordine per fondamento; il Progresso per fine.
L'ordine è il piacere della ragione: ma il disordine è la delizia dell'immaginazione.