Dove c'è musica non può esserci nulla di cattivo.- Miguel de Cervantes
Dove c'è musica non può esserci nulla di cattivo.
Invidia, radice d'infiniti mali e tarlo delle virtù! Tutti i vizi seco si traggono.
Nel mondo non c'è che due razze, diceva mia nonna, quella di chi ha e quella di chi non ha.
Dio sopporta i cattivi, ma non poi sempre sempre.
Questo è naturale istinto nelle donne, sprezzar chi le ama, e amar chi le odia.
Non fugge chi si ritira.
Una volta che hai liberato la mente dal concetto di armonia e correttezza della musica, puoi fare quel che vuoi.
Dove le parole falliscono, parla la musica.
Nonostante le mie contraddizioni sono profondamente convinto che si dovrebbe fare bene una sola cosa. La musica per me resta un punto fermo, uno strumento di espressione bellissimo.
La musica è una rivelazione più profonda di ogni saggezza e filosofia. Chi penetra il senso della mia musica potrà liberarsi dalle miserie in cui si trascinano gli altri uomini.
La musica mi trasporta in un mondo in cui il dolore non smette di esistere, ma si allarga, si placa, diventa insieme più calmo e più profondo, come un torrente che si trasforma in lago.
La musica può nominare l'innominabile e comunicare l'inconoscibile.
Persino la più piccola frase musicale può assorbire e trasportarci via dalle città, dai paesi, dal mondo e da tutte le sue cose terrene. E' un dono di Dio.
La musica prima di tutto, e per questo preferisci l'impari più vago e solubile nell'aria senza nulla in sé che pesi e posi.
La musica non è questione di stile, ma di sincerità.
La musica mi ha dato il dono dell'ubiquità: la musica che ho scritto è a Londra e io sono qui.