Chi non ama i cani non ama la fedeltà.- Napoleone Bonaparte
Chi non ama i cani non ama la fedeltà.
In politica un'assurdità non è uno svantaggio.
Siamo forti quando siamo risoluti e pronti a morire.
La libertà moderna è essenzialmente morale.
Strapazzando un uomo so, da come reagisce, che cosa pensare di lui. Vedo a quale tono è salita la sua anima: se colpite un bronzo con un guanto, non vi darà alcun suono; ma colpitelo con un martello e risuonerà.
Ho fallito nell'intento, e perciò ho torto; questa è una mera giustizia.
Il cane, più prende bastonate più ti è fedele: una figura politicamente assurda per i tempi che viviamo.
Uno crede di portare fuori il cane a fare pipì mezzogiorno e sera. Grave errore: sono i cani che ci invitano due volte al giorno alla meditazione.
La grande gioia di avere un cane è quella di poterti rendere ridicolo davanti a lui: non soltanto non ti rimprovererà, ma anche lui farà lo stesso.
Un mio amico ha un ottimo cane da guardia. A ogni rumore sospetto, lui sveglia il cane e il cane comincia ad abbaiare.
Se prendi un cane che muore di fame e lo ingrassi, non ti morderà. E' questa la differenza principale tra un cane e un uomo.
Per il suo cane ogni uomo è Napoleone; ecco spiegata la costante popolarità dei cani.
Poche cose mi danno un senso di consolante sicurezza come la fedeltà del mio cane.
Quel che Dio è per l'uomo, l'uomo lo è per il cane.
I cani hanno una sorta di invadente disponibilità dell'anima che allevia le persone che cominciano a risecchirsi.
Tutti gli animali domestici sono veri e propri schiavi, solo il cane è un amico.