Chi non ama i cani non ama la fedeltà.- Napoleone Bonaparte
Chi non ama i cani non ama la fedeltà.
Con l'audacia si può intraprendere tutto, ma non fare tutto.
Siamo forti quando siamo risoluti e pronti a morire.
L'uguaglianza deve essere il primo cardine dell'educazione dei giovani.
Non si possono giudicare gli uomini dal volto: essi si conoscono bene solo alla prova.
In tempi di rivoluzione un soldato non deve mai disperare di nulla quando ha perseveranza e coraggio.
I cani abbaiano a quelli che non conoscono.
Questa cultura della difesa dei cani ad oltranza porta ad adorarli in un modo decisamente meno sano che nella cultura contadina.
Il cane è la bestia che io, dopo la donna, preferisco.
Colui che uccide un cane uccide la propria anima.
Per il suo cane ogni uomo è Napoleone; ecco spiegata la costante popolarità dei cani.
L'uomo guarì dal morso, fu il cane a morire.
Tutti gli animali domestici sono veri e propri schiavi, solo il cane è un amico.
Fra il cane e l'uomo c'è un'altra grande differenza. L'uomo cambia d'umore ad ogni istante come una lepre furba di direzione. Invece ce ne vuol altro per far cambiare d'umore al cane.
All'infuori del cane, il libro è il migliore amico dell'uomo. Dentro il cane è troppo scuro per leggere.
Uno crede di portare fuori il cane a fare pipì mezzogiorno e sera. Grave errore: sono i cani che ci invitano due volte al giorno alla meditazione.