Molto si miete in guerra, ma il raccolto è sempre scarsissimo.- Omero
Molto si miete in guerra, ma il raccolto è sempre scarsissimo.
Il vino mi spinge, il vino folle, che fa cantare anche l'uomo più saggio, e lo fa ridere mollemente e lo costringe a danzare, e gli tira fuori parole che sarebbe meglio tacere.
Al destino di morte non scampa nessuno che nasce.
Sbaglia sia chi fa fretta all'ospite che non vuol partire, sia chi lo trattiene se ha fretta.
Nelle assemblee va bene la lingua, ma in guerra valgono di più le mani.
Gli dei non danno mai tutte insieme le cose belle ai mortali.
La guerra genera la guerra e la vittoria la sconfitta.
Le guerre stesse sono viaggi, viaggi di nazioni.
Non ho idea di quali armi serviranno per combattere la terza Guerra Mondiale, ma la quarta sarà combattuta coi bastoni e con le pietre.
In guerra le considerazioni morali contano per i tre quarti, il rapporto delle forze reali solo per l'altro quarto.
La guerra non è un gioco da salotto in cui tutti rispettano le regole. Quando ci sono in ballo la vita e la morte, le regole e gli obblighi vanno a farsi benedire. Qui soltanto il ripudio totale della guerra può essere utile.
La guerra è la sintesi culminante e perfetta del progresso.
La guerra è come l'amore, trova sempre il suo fine.
Il peggio che possa capitare agli uomini in guerra e cioè morire insieme risparmia loro la morte individuale che essi temono più di tutto.
I vantaggi della guerra, se ce né qualcuno, sono solo per i potenti della nazione vincente. Gli svantaggi ricadono sulla povera gente.
La guerra, questa giustificazione della stupidità umana.