L'artista non è mai morboso. L'artista può esprimere tutto.- Oscar Wilde
L'artista non è mai morboso. L'artista può esprimere tutto.
Fra uomo e donna non può esserci amicizia. Vi può essere passione, ostilità, adorazione, amore, ma non amicizia.
Coscienza e vigliaccheria sono proprio la stessa cosa... la coscienza è il marchio di fabbrica. È tutto qui.
Ogni volta che si fa una cosa stupidissima si è sempre mossi dai motivi più nobili.
I vecchi credono in tutto; le persone di mezza età sospettano di tutto; i giovani sanno tutto.
È la critica che rende la mente uno strumento raffinato.
Come artista, un uomo non ha altra patria in Europa che Parigi.
L'individuo, il grande artista, quando viene, adopera tutto ciò che si è scoperto o conosciuto nella sua arte fino a quel momento e poi va oltre ciò che è stato fatto e conosciuto e crea qualcosa di suo.
È iscritta nell'animo umano la chiamata all'immortalità. Essa è iscritta nell'animo dell'artista, quando con l'opera del proprio talento, del suo genio, cerca di superare il limite del transuente e della morte.
Un bravo artista è destinato ad essere infelice nella vita: ogni volta che ha fame e apre il suo sacco, vi trova dentro solo perle.
È facile sentirsi grandi artisti. Basta non avere autocritica.
Critici si nasce, artisti si diventa.
La dignità dell'artista sta nel suo dovere di tener vivo il senso di meraviglia nel mondo.
La vita morale dell'uomo fa parte della materia dell'artista, ma la moralità dell'arte consiste nell'uso perfetto di un mezzo imperfetto. Nessun artista desidera dimostrare alcunché.
Lo strano impulso dell'artista consiste nel sovrapporre ai brulicanti aspetti del mondo reale una folla di figurazioni nate dal suo spirito, dal suo occhio e dalle sue mani.
L'artista è l'unico che racconta le cose senza strumentalizzarle, perché non ne ha bisogno.