Nessun artista ha intenti morali. In un artista un intento morale è un imperdonabile manierismo stilistico.- Oscar Wilde
Nessun artista ha intenti morali. In un artista un intento morale è un imperdonabile manierismo stilistico.
La gente, per lo più, rovina la propria vita con un altruismo malsano ed esagerato.
Lo spreco della vita si trova nell'amore che non si è saputo dare... nel potere che non si è saputo utilizzare, nell'egoistica prudenza che ci ha impedito di rischiare e che, evitandoci un dispiacere, ci ha fatto mancare la felicità.
Il dovere... è il più arido di tutti i legami tra gli uomini.
I due punti più deboli della nostra epoca sono la mancanza di principi e la mancanza di immagine.
L'arte stessa è in realtà una forma di esagerazione.
Un artista vive sempre in fuga, ma non in fuga da se stesso o dalla realtà, vive in fuga dai posti di blocco del conservatorismo, dall'omologazione, dall'ipocrisia.
Si dice che la tragedia della vita dell'artista è l'impossibilità per lui di rendere il suo ideale.
Il vizio e la virtù non sono per l'artista che la materia prima della sua arte.
La frequentazione quotidiana dei musei, delle biblioteche e delle accademie è, per gli artisti, altrettanto dannosa che la tutela prolungata dei parenti per certi giovani ebbri del loro ingegno e della loro volontà ambiziosa.
Il temperamento artistico è una malattia che affligge i dilettanti.
Un bravo artista è destinato ad essere infelice nella vita: ogni volta che ha fame e apre il suo sacco, vi trova dentro solo perle.
L'opera può insegnare qualcosa, non l'artista. Un buon numero di artisti sono molto stupidi, sa.
L'artista può aiutare a capire di vedere oltre le apparenze. E questo secondo me è già una ricerca, un passo che, ne sono certo, può orientare l'individuo verso la ricerca della fede.
I cattivi artisti copiano, i geni rubano.
Nonostante una lunga vita piena di difficoltà di tutti i generi, alla fine mi considero un privilegiato per il fatto di essere un artista.