Non si è mai troppo prudenti nella scelta dei propri nemici.- Oscar Wilde
Non si è mai troppo prudenti nella scelta dei propri nemici.
Qual è l'uomo perverso? L'uomo che ammira l'innocenza.
Oggigiorno tutti hanno spirito. Dovunque si va, non si può fare a meno di incontrare persone intelligenti. È divenuta una vera peste.
Si insegna alle persone come ricordare, non s'insegna mai loro come svilupparsi.
L'ottimista pensa che questo sia il migliore dei mondi possibili. Il pessimista sa che è vero.
L'arte è ad un tempo rappresentativa e simbolica.
Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.
Non consiste tanto la prudenzia della economica in sapersi guardare dalle spese, perché sono molte volte necessarie, quanto in sapere spendere con vantaggio, cioè uno grosso per 24 quattrini.
Distratta, indolente, prudente, la nostra borghesia ama i suoi figli viziati e ribelli.
Se la casa del nostro vicino va a fuoco, non è sbagliato far funzionare le pompe per un poco anche sulla nostra.
Il calcolo è nemico del dono. La prudenza è nemica della Provvidenza. Il dono differito può essere inutile.
I nemici delle vaccinazioni hanno detto che a Vienna non è scoppiato il vaiolo ma un'epidemia da vaccino. Ora anche loro sanno valutare il valore della profilassi ma la loro prudenza è un po' esagerata: si prendono il vaiolo per proteggersi dal vaccino.
La prudenza è la paura che cammina in punta di piedi.
E veramente, mai fu alcuno ordinatore di leggi straordinarie in uno popolo che non ricorresse a Dio perché altrimente non sarebbero accettate: perché sono molti i beni conosciuti da uno prudente, i quali non hanno in sé ragioni evidenti da poterli persuadere a altrui.
La prudenza è la capacità di distinguere le cose da fare da quelle da evitare.
Pazza. Irrimediabilmente pazza. Persa e fottuta oltre l'orlo sdrucito del panico. Anni luce dalle geometrie spigolose della prudenza. La sedia e la frusta a dire ai fantasmi su che sgabello saltare.