Non si è mai troppo prudenti nella scelta dei propri nemici.- Oscar Wilde
Non si è mai troppo prudenti nella scelta dei propri nemici.
Una carta del mondo che non contiene il paese dell'Utopia non è degna nemmeno di uno sguardo, perché non contempla il solo paese al quale l'umanità approda di continuo. E quando vi getta l'ancora, la vedetta scorge un paese migliore e l'umanità di nuovo fa vela.
Una società si abbrutisce infinitamente di più infliggendo regolarmente il castigo, che non sopportando di tanto in tanto il delitto.
L'ambizione è l'ultimo rifugio del fallito.
Il sentimentale è uno che annette un valore assurdo a tutto e ignora il prezzo assegnato a qualsiasi singolo oggetto.
La cronaca è letteratura sotto pressione.
Se la casa del nostro vicino va a fuoco, non è sbagliato far funzionare le pompe per un poco anche sulla nostra.
L'uomo prudente va coi piedi di piombo e preferisce peccare per difetto che per eccesso.
Ma la poca prudenza degli uomini comincia una cosa che, per sapera allora di buono, non si accorge del veleno che vi è sotto.
All'uomo prudente giovano più i nemici che allo sciocco gli amici.
L'unico sovrano prudente è quello che ha appreso a obbedire di buon grado.
Il valore è figlio della prudenza, non della temerarietà.
Un individuo anche mezzo scemo, ma che sia accorto, sempre prudente, assapora spesso il piacere di avere la meglio sugli uomini di immaginazione.
La nudità della donna è più prudente del precetto del filosofo. Non chiede che la si soppesi.
Il fidarsi troppo alle speranze non è da savio, né il trascurarle: il prudente deve considerare i pericoli che per lo più si nascondono sotto la scorza della speranza.
Al servo pazienza, al padrone prudenza.