Non bisogna affrettare il piacere d'amore ma prolungarlo a poco a poco con lento indugio.- Ovidio
Non bisogna affrettare il piacere d'amore ma prolungarlo a poco a poco con lento indugio.
Se mancano le forze, comunque è sempre lodevole la buona volontà.
La virtù sta nel mezzo.
La notte dissimula i difetti ed è indulgente con tutte le imperfezioni; a quell'ora, ogni donna sembra bella.
Molti ti saranno amici finchè sarai felice, ma quando verrà il brutto tempo, resterai solo.
Non si desidera ciò che è facile ottenere.
Un uomo è solo ed unico giudice in ciò che a lui piace, o non piace.
Non è certo il piacere che rende la vita degna di essere vissuta.
Quando il piacere ha esaurito l'uomo, questi è convinto di essere stato lui ad esaurirlo; allora ti racconta, serio e grave, che non vi è nulla che possa soddisfare il cuore umano.
I piaceri nati da contatti esterni, in verità, generano la sofferenza, perché, o figlio di Kunti, hanno un inizio e una fine. L'uomo avveduto non prende in essi la propria gioia.
La sigaretta è il prototipo perfetto di un piacere perfetto. È squisita e lascia insoddisfatti. Che cosa si può volere di più?
L'arte di dar sapore ai piaceri è quella di esserne avari.
Non è nella novità, è nell'abitudine che troviamo i più grandi piaceri.
Trova un lavoro che ti piaccia ed avrai cinque giorni in più per ogni settimana.
Il piacere è l'esca del peccato.
L'angoscia e il dolore. Il piacere e la morte non sono nient'altro che un processo per esistere.