Non bisogna affrettare il piacere d'amore ma prolungarlo a poco a poco con lento indugio.- Ovidio
Non bisogna affrettare il piacere d'amore ma prolungarlo a poco a poco con lento indugio.
Bisogna far sì che chi ama non si senta mai sicuro nel suo amore per mancanza di rivali: senza sospetti e gelosie l'amore non dura a lungo.
È la mente che fa l'uomo, e la nostra forza è nella nostra anima immortale.
All'uomo forte ogni suolo è patria, come il mare ai pesci, ed il curvo cielo, che si stende sul mondo, agli uccelli.
Col tempo anche il giovenco più scontroso viene all'aratro ed il cavallo impara a poco a poco a tollerare il morso.
Amicizia è solo una parola, ma fedeltà è una parola vana.
Buon cibo, buon sesso, buona digestione, buon sonno: a questi piaceri animali di base, l'uomo non ha aggiunto nient'altro che quello della buona sigaretta.
Qualsiasi piacere se preso con ardore mi sembra casto.
Quando il piacere ha esaurito l'uomo, questi è convinto di essere stato lui a esaurirlo; allora ti racconta, serio e grave, che non vi è nulla che possa soddisfare il cuore umano.
Nessun piacere è di per se stesso un male: però i mezzi per procurarsi certi piaceri arrecano molti più tormenti che piaceri.
Nessun piacere dura se non è ravvivato dalla varietà.
Il più solido piacere di questa vita è il piacer vano delle illusioni.
L'angoscia e il dolore. Il piacere e la morte non sono nient'altro che un processo per esistere.
Tutte le cose che mi piacciono sono illegali, immorali oppure fanno ingrassare.
Dal piacere nasce il dolore, dal piacere nasce il timore: per chi è libero dal piacere non esiste dolore: di cosa dovrebbe aver timore?
Il piacere che un oggetto ci procura non si trova nell'oggetto per se medesimo. La fantasia lo abbellisce cingendolo e quasi irraggiandolo d'immagini care. Nell'oggetto insomma amiamo quel che vi mettiamo di noi.