I prudenti devono sempre far conto di morir presto, e perciò fare al più tosto quello che devono.- Papa Sisto V
I prudenti devono sempre far conto di morir presto, e perciò fare al più tosto quello che devono.
Il far tutto il male che si può è uffizio del demonio; il non fare tutto il bene che si deve è azione da bestia.
Il fidarsi troppo alle speranze non è da savio, né il trascurarle: il prudente deve considerare i pericoli che per lo più si nascondono sotto la scorza della speranza.
Uno scudo in borsa fa più onore di cento scudi buttati inutilmente.
La prudenza è la maschera dell'astuzia. O nessuna delle due è virtù, o entrambe.
Il cuore è una bestia della quale è prudente diffidare. Anche l'intelligenza è una bestia, ma per lo meno non parla d'amore.
Se la casa del nostro vicino va a fuoco, non è sbagliato far funzionare le pompe per un poco anche sulla nostra.
Quante cose spegne la prudenza.
Al servo pazienza, al padrone prudenza.
Lo spreco della vita si trova nell'amore che non si è saputo dare, nel potere che non si è saputo utilizzare, nell'egoistica prudenza che ci ha impedito di rischiare e che, evitandoci un dispiacere, ci ha fatto mancare la felicità.
Il calcolo è nemico del dono. La prudenza è nemica della Provvidenza. Il dono differito può essere inutile.
Prudenzia è virtú la quale ordina e dispone l'animo dell'uomo a verace conoscimento di bene e di male, con ferma volontà di pigliare il bene e lasciare stare il male e fug[g]irlo.
L'unico sovrano prudente è quello che ha appreso a obbedire di buon grado.
Le virtù della prudenza e della parsimonia non erano tipiche né della mia natura né della mia razza.