Spesso per l'uomo il tacere è il più saggio dei pensieri.- Pindaro
Spesso per l'uomo il tacere è il più saggio dei pensieri.
I giorni ancora di là da venire sono i giudici più saggi.
Effimeri noi siamo: che è mai la vita? che è la morte? Sogno d'un'ombra è l'uomo. Quando però su lui scenda un raggio divino, allora anche la luce mortale è fulgida, e dolce è la vita sua.
Quando ci si cimenta in una gara, solo la vittoria libera dalla tensione della prova.
Senza fatiche pochi colgono gioie.
Infiniti errori assediano da vicino le menti degli uomini, e nessuno è in grado di capire se ciò che sceglie oggi gli andrà bene domani.
Meglio un folle a banchetto che un saggio in guerra.
Il sapiente non è colui che conosce gli inesistenti valori assoluti, ma colui che conosce questo relativo più utile, più conveniente e più opportuno, e lo sa attuare e fare attuare.
Un uomo di buona volontà lascia un'idea falsa appena si accorge della sua falsità e rigetta un'affermazione sbagliata non appena venga corretto.
Un uomo inizia a consumare i suoi denti della saggezza la prima volta che morde più di quanto possa masticare.
L'uomo saggio colma la distanza col preparare il terreno sul quale egli può spostarsi da dove è a dove vuole andare.
Quattro sono le cose che a conoscerle mi hanno resa più saggia: l'ozio, il dolore, un amico, e un nemico.
Questa vita è una follia. Ma la grande sapienza del guerriero della luce consiste nello scegliere bene la propria follia.
Chi non cambia è solo il saggio più elevato o lo sciocco più ignorante.
La saggezza consiste semplicemente nel non insegnare a Dio come si debbano fare le cose.
È saggezza riconoscere la necessità quando tutte le altre vie sono state soppesate, benché possa sembrare follia a chi si appiglia a false speranze. Ebbene, che la follia sia il nostro manto, un velo dinanzi agli occhi del Nemico!