Chi non sa ridere non è una persona seria.- Pino Caruso
Chi non sa ridere non è una persona seria.
Augurarsi e augurare che l'anno nuovo risulti migliore del precedente è consuetudine antica. E significativa. Ci dice come in tutta la storia dell'umanità non ci sia mai stato un anno così ben riuscito da chiedergli il bis.
La saggezza non ha salvato il mondo. Forse dovrà farlo la follia.
Quando il culto prevale sulla cultura, inizia il fanatismo.
Facile essere Dio. Difficile è essere uomini.
L'unica libertà possibile, a questo mondo, è la libertà di scegliersi la propria prigione.
Del senno di poi si può sempre ridere e anche di quello di prima, perché non serve.
Il riso è il salto del possibile nell'impossibile.
Quello che esce indenne dal riso è valido. Quello che crolla doveva morire.
Molti uomini, a causa del riso, producono gioie illusorie: ma io odio i buffoni che per mancanza dei saggi hanno bocche senza freno, e non vanno verso armonia d'uomini, ma nel riso degne case abitano, e dalle navigazioni giungon salvi a casa.
La giornata più perduta di tutte è quella in cui non si è riso.
Non si può ridere di tutto e di tutti, ma ci si può provare.
Cani che abbaiano talora mordono. Uomini che ridono non sparano mai.
Benedetto colui che ride di sé stesso, se non sia per evitare il riso degli altri.
Ridere è il linguaggio dell'anima.
Chi ha coraggio di ridere, è padrone del mondo, poco altrimenti di chi è preparato a morire.