Chi commette un'ingiustizia è sempre più infelice di quello che la subisce.- Platone
Chi commette un'ingiustizia è sempre più infelice di quello che la subisce.
L'esercizio fisico, quando è imposto, non fa nessun male al corpo; ma la conoscenza acquisita per forza non ha presa sulla mente.
L'inizio è la metà di tutto.
Non si possono concepire i molti senza l'uno.
Ovunque il comando è ambito e contestato non può esserci un buon governo e nemmeno regnerà la concordia.
L'inizio è la parte più importante di un lavoro.
È meglio subire un'ingiustizia che compierla.
Ingiustizia. Un peso che, fra tutti quelli che addossiamo agli altri, o portiamo noi stessi, risulta leggerissimo quando viene dalle nostre mani, e pesantissimo quando ci grava sulle spalle.
È buona cosa ostacolare chi commette un'ingiustizia. Se non si riesce a fare questo, è buona cosa non commettere ingiustizie insieme a lui.
L'ingiustizia dovrebbe essere uguale per tutti.
È bene non soltanto il non commettere ingiustizia, ma il non voler commetterla.
Se sei capace di tremare d'indignazione ogni qualvolta si commette un'ingiustizia nel mondo, allora siamo compagni.
L'uomo di sensibilità giusta e di retta ragione, quando si sente preoccupato del male e dell'ingiustizia del mondo, cerca naturalmente di correggerli, dapprima, in ciò che gli si manifesta più vicino; e questo lo troverà nel suo stesso essere. Ma questa opera lo impegnerà per tutta la vita.
Il mondo non può sostenersi senza ingiustizia.
Gli uomini condannano l'ingiustizia perché temono di poterne essere vittime, non perché aborrano di commetterla.
Non essere ricco tramite l'ingiustizia.