Chi raccoglie d'estate è previdente; chi dorme al tempo della mietitura si disonora.- Re Salomone
Chi raccoglie d'estate è previdente; chi dorme al tempo della mietitura si disonora.
Le ricchezze moltiplicano gli amici, ma il povero è abbandonato anche dall'amico che ha.
Una risposta gentile calma la collera, una parola pungente eccita l'ira.
Le parole dello stolto sono la verga del suo orgoglio; le labbra dei saggi sono la loro difesa.
L'amore è forte come la morte; la gelosia è crudele come la tomba.
Sei la mia schiavitù sei la mia libertà sei la mia carne che brucia come la nuda carne delle notti d'estate sei la mia patria tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi tu, alta e vittoriosa sei la mia nostalgia di saperti inaccessibile nel momento stesso in cui ti afferro.
Non c'è niente che sappia di morte più del sole in estate della gran luce, della natura esuberante. Tu fiuti l'aria e senti il bosco e ti accorgi che piante e bestie se ne infischiano di te. Tutto vive e si macera in se stesso. La natura è la morte.
L'estate più famosa fu quella del '68. Era così caldo che i coccodrillini scappavano dalle magliette e andavano a tuffarsi nelle granite al tamarindo.
L'estate che fugge è un amico che parte.
Non c'è che una stagione: l'estate. Tanto bella che le altre le girano attorno. L'autunno la ricorda, l'inverno la invoca, la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla.
L'estate non si caratterizza meno per le sue mosche e zanzare che per le sue rose e le sue notti stellate.
Quest'estate fa così caldo che i sexy shop si sono messi a vendere i Calippo.
Una mosca effimera nasce alle nove d'una mattina di piena estate, per morire alle cinque di sera; come potrebbe comprendere la parola notte? Datele cinque ore di vita di più, vede e intende che cosa è la notte.
L'estate stava facendo posto all'autunno tirandosi più in là, come un nonno sulla panca del focolare che si sposta per far spazio al nipote.