La convivenza rende insopportabili perfino le virtù.- Roberto Gervaso
La convivenza rende insopportabili perfino le virtù.
Il vantaggio d'andar a letto con la propria moglie è che si trova sempre il tempo di piegar i pantaloni.
C'è chi crede d'esser un grande scrittore perché tutti lo leggono; e c'è chi crede d'esser un grande scrittore perché non lo legge nessuno.
A pentirsi c'è sempre tempo, a peccare no!
L'unica fedeltà sopportabile è quella allo stesso tipo di donna.
Onnipotente è la donna che, a tavola, ci fa sentire lupi; a letto, leoni.
Vivi e lascia convivere.
Anche il concubinato è stato corrotto per mezzo del matrimonio.
Da molto tempo gli uomini e le donne vivono insieme, e non si conoscono: essi non hanno, gli uni di fronte agli altri, che conoscenze falsissime o per lo meno molto vaghe ed incerte.
Convivere con gli altri è un'arte la cui difficoltà è superata soltanto da quella di convivere con se stessi.
La logica, l'estetica, l'amore, la solidarietà umana, la collaborazione e il linguaggio scaturiscono dalle necessità della convivenza umana. Contro di esse si rivolta automaticamente l'atteggiamento del nervoso, che tende all'isolamento e che è assetato di potenza.
Dio ha inventato il concubinato. Satana il matrimonio.