A leggere nel pensiero di certa gente si rischiano solo delusioni.- Roberto Gervaso
A leggere nel pensiero di certa gente si rischiano solo delusioni.
Rimpiangiamo il passato anche perché lo ricordiamo male.
Quando una donna non ci ama più, il primo ad accorgersene è il suo nuovo amante.
La vita è una maestra che apparentemente improvvisa le sue lezioni, che può bocciare i bravi e promuovere gli incapaci. In realtà, tutto predispone, e i suoi giudizi non sono mai avventati. Se tali sembrano è perché essa risponde a un provveditore di cui nessuno conosce i disegni.
I santi sono uomini mancati.
Chi fa l'elemosina ha sempre l'aria di vergognarsi più di chi la riceve.
Certi pensieri sono delle preghiere. Ci sono momenti in cui, qualunque sia l'atteggiamento del corpo, l'anima è in ginocchio.
Lo stadio più elevato nelle civiltà morali consiste nel riconoscere che dovremmo controllare i nostri pensieri.
Basterebbe avere una specie di autolimitatore di pensieri per stare meglio. Una specie di autolimitatore di sentimenti. Basterebbe non lasciarsi andare proprio a picco nella vita di un'altra persona.
All'uomo è stata data la parola non perché manifesti i suoi pensieri o li nasconda, ma perché li giustifichi.
Il pensiero è il più grande nemico della perfezione.
Il pensiero è soltanto un sogno del sentimento.
Anche i pensieri talvolta cadono immaturi dall'albero.
Leggere pensieri altrui stimola il cervello a produrne di propri: come guardare le donne degli altri eccita il desiderio sessuale.
A uno che ha molto pensato, ogni nuovo pensiero che sente o legge, appare subito in forma di catena.
I pensieri sono spiriti in movimento come le onde del mare che fanno sentire la loro voce infrangendosi sulla riva.