Pace: uno stato provvisorio che non lascia presagire niente di buono.- Roberto Gervaso
Pace: uno stato provvisorio che non lascia presagire niente di buono.
È l'idea della pace eterna che ci toglie la pace.
L'uomo fa il bene non tanto perché è buono quanto perché vorrebbe esserlo.
Solo il ricco può dire che l'essere è più importante dell'avere.
Le donne che pretendono una lunga corte, o sono frigide o vogliono sembrare virtuose. In entrambi i casi, è meglio lasciarle perdere.
C'è calcolo anche nel disinteresse.
La pace non è un sogno: può diventare realtà; ma per custodirla bisogna essere capaci di sognare.
In un congresso di pace è estremamente antipatico parlar d'armi e di strumenti di guerra.
La pace non può regnare tra gli uomini se prima non regna nel cuore di ciascuno di loro.
Oṁ pace, pace, pace!
Anche tu dovresti stancarti combattendo per la pace, oppure morire.
L'Ego dice: Quando ogni cosa andrà a posto troverò la pace. Lo Spirito dice: Trova la pace ed ogni cosa andrà a posto.
La pace può durare solo finché non si asciugano le lacrime che hanno bagnato la polvere da sparo.
Non è una colpa desiderare un attimo di pace almeno al tramonto della vita.
L'arte è pace e profezia. Dopo la morte c'è rinascita.
L'assenza di paura non significa arroganza o aggressività. Quest'ultima è in sé stessa un segno di paura. L'assenza di paura presuppone la calma e la pace dell'anima. Per essa è necessario avere una viva fede in Dio.