Pace: uno stato provvisorio che non lascia presagire niente di buono.- Roberto Gervaso
Pace: uno stato provvisorio che non lascia presagire niente di buono.
Credere ai miracoli è più comodo che confutarli.
Ci si finge modesti per farsi ancor più adulare.
Ci sono abusi che non commettiamo solo perché non troviamo nessuno disposto a subirli.
Più che fonte d'ispirazione, le donne sono per l'uomo fonte di disperazione.
La libertà deve essere libertà per tutti. Quando lo è solo per qualcuno non è più libertà: è tirannia.
Pace (s.f.). Nel diritto internazionale, si definisce così un periodo di inganni reciproci compreso fra due fasi di combattimento aperto.
Non abbiamo bisogno di pistole e bombe per portare la pace, abbiamo bisogno di amore e compassione.
La pace, oggi, è più fondata sulla paura che sull'amicizia; è più difesa dal terrore di armi micidiali che dalla mutua alleanza e fiducia tra i popoli! E se la pace fosse, Dio non voglia, domani interrotta, la rovina dell'intera umanità è possibile.
La poesia è un atto di pace. La pace costituisce il poeta come la farina il pane.
Come mi ha insegnato il cartone Kung Fu Panda, la pace interiore è la cosa più importante.
In un congresso di pace è estremamente antipatico parlar d'armi e di strumenti di guerra.
Coloro che possono vincere bene una guerra raramente possono fare una buona pace e coloro che potrebbero fare una buona pace non avrebbero mai vinto la guerra.
La vera pace è tranquillità nella libertà.
La pace è più preziosa di qualsiasi pezzo di terra.
Mettete un pacifista a lavorare in una fabbrica di bombe e in due mesi egli avrà ideato un nuovo tipo di bomba.