Pace: uno stato provvisorio che non lascia presagire niente di buono.- Roberto Gervaso
Pace: uno stato provvisorio che non lascia presagire niente di buono.
Si può fare a meno di tutto. Purché non si debba.
La concisione è l'arte di dire molto con poco; la prolissità, di dire niente con troppo.
Chi ha carattere rende la vita difficile agli altri non meno che a se stesso.
Ci aiutano più i vizi a vivere che le virtù a morire.
L'Italia sta in piedi perché non sa da che parte cadere.
Se vogliamo godere della pace, bisogna fare la guerra.
Guardate come può morire in pace un cristiano.
Non ci può essere una vera pace fino a quando permangono in molte parti del mondo crisi acute che minacciano di allargarsi, coinvolgendo nuovi paesi, e che d'altro canto esasperano il sempre difficile confronto fra Est e Ovest.
Il pacifismo serve solo a rendere l'aggressore più aggressivo.
Un giorno faranno una guerra e nessuno vi parteciperà.
Chi vuol vivere in pace vede, soffre e tace con pazienza.
La felicità è una combinazione di pace interiore, disponibilità economiche e, soprattutto, pace mondiale.
Chi non vorrebbe un Ministero della Pace? Internet non è una panacea per tutti i mali che affliggono la società però bisogna prendere atto che cambia la realtà e gestire il cambiamento piuttosto che subirlo.
La pace è la migliore delle cose che siano date di conoscere all'uomo e una sola pace è da preferire a mille trionfi.
La pace, per essere sicura, deve essere armata.