A pentirsi c'è sempre tempo, a peccare no!- Roberto Gervaso
A pentirsi c'è sempre tempo, a peccare no!
La diffidenza verso gli altri nasce anche dalla sfiducia in noi stessi.
Gli anni più belli della vita li aspetteremo fino alla morte.
Il problema non è vivere a lungo. È vivere bene.
L'adulterio confessato è una mezza prova di fedeltà.
L'italiano comincia a battersi per una causa solo quand'è certo che non sarà perduta.
Peccato, diceva un italiano, che non sia un peccato bere l'acqua. Come sembrerebbe buona!
I fisici hanno conosciuto il peccato e questa è una conoscenza che non potranno perdere.
È un peccato il non fare niente col pretesto che non possiamo fare tutto.
È meglio commettere un peccato con fervore che una buona azione senza entusiasmo.
Ciò che viene denominato peccato è invece un elemento essenziale del progresso. Senza di esso il mondo ristagnerebbe, invecchierebbe, diventerebbe insipido.
Il peccato originale è la fede.
Il piacere è peccato, e qualche volta il peccato è un piacere.
Il "mondo del peccato" nella nostra vita pubblica si identifica in una grigia, desolante litania di fondi neri, aste truccate, tasse evase, favori illeciti, interessi privati in atti d'ufficio, radiospie, servizi segreti: sempre soldi o potere, che malinconia.
Tutti i peccati sono dei tentativi di colmare dei vuoti.
Ogni volta che riscattiamo un peccato distruggiamo un po' del male che possediamo.