A pentirsi c'è sempre tempo, a peccare no!- Roberto Gervaso
A pentirsi c'è sempre tempo, a peccare no!
I limiti della ragione sfuggono anche alla ragione. Come le sue possibilità.
Chi non è padrone di sé finisce servo degli altri.
Non c'è modestia senza vanità.
Cinquanta, cent'anni di vita contro l'eternità. Non è giusto.
L'altruismo è un rimorso dell'egoismo.
Ricopri il peccato con una lamina d'oro, e la forte lancia della giustizia si spezza ancora; armalo di stracci, la paglia di un pigmeo lo trafigge.
Ciò che viene denominato peccato è invece un elemento essenziale del progresso. Senza di esso il mondo ristagnerebbe, invecchierebbe, diventerebbe insipido.
Alcuni si innalzano con il peccato, altri precipitano con la virtù.
Peccato, diceva un italiano, che non sia un peccato bere l'acqua. Come sembrerebbe buona!
Il peccato: inventato dagli uomini per meritare la pena di vivere, per non essere castigati senza perché.
Tutti i peccati sono dei tentativi di colmare dei vuoti.
L'unica differenza tra un santo e un peccatore è che il santo ha un passato e il peccatore ha un futuro.
Se è vero che Cristo è morto per i nostri peccati, va detto che noi abbiamo fatto di tutto per non rendere vano il suo sacrificio.
I fisici hanno conosciuto il peccato e questa è una conoscenza che non potranno perdere.
Ognuno di noi si lusinga di essere un peccatore che ha molto amato e trasgredito e cerca di nascondere a se stesso e agli altri la propria gretta, codarda e timorata povertà di cuore... Per vincere l'aridità è necessario fare i conti con essa.