Un eroe è chi fa quello che può.- Romain Rolland
Un eroe è chi fa quello che può.
Pessimismo dell'intelligenza, ottimismo della volontà.
Anche senza speranza, la lotta è ancora una speranza.
La felicità sta nel conoscere i propri limiti e nell'amarli.
Il compito degli intellettuali è quello di ricercare la verità in mezzo all'errore.
La felicità è il profumo dell'anima.
Bisogna rendersi conto che la mafia è un fenomeno terribilmente serio e grave, e che va combattuto non pretendendo l'eroismo di inermi cittadini, ma coinvolgendo nella lotta le forze migliori delle istituzioni.
Il vero eroe alla fine muore. Quelli che restano sono i filosofi.
Un eroe non può essere eroe se non in un modo eroico.
Il primo grado dell'eroismo è vincere la paura e il dominio su se stessi.
Alle opere veramente preziose si perviene soltanto tramite la mediazione di questo sforzo antieconomico (lo sport), i cui sublimi risultati sono: la creazione scientifica e artistica, l'eroismo politico e morale, la santità religiosa.
Gli eroi, d'altro canto, hanno certi privilegi. Possono andare ovunque, sfidare chiunque, purché abbiano il coraggio e la forza di farlo.
L'eroe antico era quello che affrontava la morte: l'eroe moderno è colui che accetta la vita.
Gli eroi quotidiani sono quelli che danno sempre il massimo nella vita.
Gli eroi sono eroi perché il loro comportamento è eroico, non perché vincano o perdano.
La società borghese manca di eroismo.