Un eroe è chi fa quello che può.- Romain Rolland
Un eroe è chi fa quello che può.
V'è un solo eroismo al mondo: vedere il mondo com'è e amarlo.
Se un sacrificio è per voi una tristezza, non una gioia, non fatelo, non ne siete degni.
La felicità è il profumo dell'anima.
La vita non è raffinata. La vita non si prende con i guanti.
Gli eroi sul cavallo bianco sono un po' in ribasso, soprattutto quando non valgono una cicca.
L'eroe della storia è colui che nella città punta la lancia nella gola del drago, e nella solitudine tiene con sé il leone nel pieno delle sue forze, accettandolo come custode e genio domestico, ma senza nascondersi la sua natura di belva.
L'imbecille finisce dove comincia l'eroe.
L'unità di misura del teatro come rappresentazione è l'uomo, e quest'uomo deve poter essere riconosciuto da coloro che siedono nella platea come uno di loro, come un campione, nel bene e nel male, di ciò che essi sono, temono o sperano di essere; un eroe, insomma.
Gli eroi dei miti antichi erano seminudi, quelli dei miti odierni lo sono del tutto.
Nel crimine c'è dell'eroismo, come nella virtù. Il vizio e l'infamia hanno i propri altari e la propria religione.
Nel piccolo italiano medio c'è una zona nobile, un soprassalto di dignità che non arriva all'eroismo ma che lo spinge ad agire, anche solo con una dimostrazione di affetto e di appoggio all'amico.
Guerre, conflitti, tutti affari. Un omicidio è delinquenza, un milione è eroismo. Il numero legalizza.
L'eroe è sempre quello che resta, e il colpevole chi abbandona il campo.
L'eroe è sempre eroe per sbaglio, il suo sogno sarebbe di essere un onesto vigliacco.