Niente è di più ridicolo della disgrazia, altrui naturalmente.- Samuel Beckett
Niente è di più ridicolo della disgrazia, altrui naturalmente.
Ecco gli uomini! Se la prendono con la scarpa quando la colpa è del piede.
Prima Danza. Dopo pensa. E' l'ordine naturale delle cose.
Tutte le arti si assomigliano - un tentativo per riempire gli spazi vuoti.
Si nasce tutti pazzi. Alcuni lo restano.
L'abitudine è una grande sordina.
Le sventure che più colpiscono gli uomini sono quelle scelte da loro.
Nell'ateismo non vi è alcuna consolazione. Sfortunatamente, è la visione del mondo più ragionevole.
Quale uomo si è mai dato la colpa per la propria sfortuna?
La sfortuna è un marciapiede per il genio, una piscina per il cristiano, un tesoro per l'uomo capace, un abisso per i deboli.
Incolperà l'uom dunque sempre gli dei?Quando a se stesso i mali fabbrica,dei suoi mali a noi dà caricoe la stoltezza sua chiama destino.
Poiché nessuno pensa che le sue sventure possano essere attribuite a una sua pochezza, ecco che dovrà individuare un colpevole.
Egli è così sfortunato che incorre in incidenti che sono iniziati ad accadere a qualcun altro.
Forse sono cambiato, ho avuto anche la sfortuna di perdere una figlia. Devo capire da dove sono venuti fuori i miei problemi, probabilmente da un odio verso me stesso. Però voglio dare di più ai miei figli, voglio che un giorno possano rispettarmi.
Non discutere sulle difficoltà. Le difficoltà lo faranno da sole.
Di tutte le sventure, il peggior fato è quello di essere stati felici.