Niente è di più ridicolo della disgrazia, altrui naturalmente.- Samuel Beckett
Niente è di più ridicolo della disgrazia, altrui naturalmente.
Non diciamo male della nostra epoca, non è più disgraziata delle altre. Non ne diciamo neanche bene. Non ne parliamo. È vero che la popolazione è aumentata.
Le lacrime del mondo sono immutabili. Non appena qualcuno si mette a piangere, un altro, chi sa dove, smette.
Partoriscono a cavallo di una tomba, il giorno splende un istante, ed è subito notte.
Si nasce tutti pazzi. Alcuni lo restano.
Non c'è niente di più comico dell'infelicità.
Quando c'è bisogno di toccar ferro o legno, ci si accorge che il mondo è fatto di alluminio e plastica.
Lo sfortunato ha i giorni lunghi.
Non essere amati è solo sfortuna; non sapere amare è una tragedia.
Stammi a sentire: non ti fidare di chi ti dice che solo con le tue forze puoi farcela. Ci vuole anche ciorta, come diciamo qua.
Qualunque cosa vada male, c'è sempre qualcuno che l'aveva detto.
Non credo nella superstizione; porta solo sfortuna.
Quelli che disputano, contraddicono e confutano la gente, di solito sono sfortunati nei loro affari. Talvolta ottengono una vittoria, ma mai la benevolenza, che sarebbe per loro di maggiore utilità.
Quando la sorte t'è contraria e mancato t'è il successosmetti di far castelli in aria e va a piangere sul cesso.
Si può fare una cosa a prova di bomba ma non a prova di iella.
Degli sciocchi è maestro non il discorso, ma la sventura.