Una mano lava l'altra.- Lucio Anneo Seneca
Una mano lava l'altra.
Il culmine di una vita felice è una sicura tranquillità e una inalterata fiducia in essa.
È davvero un ingrato chi, quando perde qualcosa, non si sente debitore per averla avuta.
Come certi scogli protesi verso il mare profondo fanno sì che questo vi si infranga, ed essi, pur colpiti per tanti secoli, non mostrano alcun segno della furia marina, così l'animo del sapiente è saldo e racchiude in sé tale vigore da essere al riparo dall'offesa.
Dipenderai meno dal futuro se avrai in pugno il presente.
La vita è come un racconto: ciò che conta non è la sua lunghezza, ma la sua importanza.
Anche se aiuterai una sola anima non avrai vissuto invano.
Noi diamo volentieri una mano a chi sta in basso purché non salga troppo in alto.
Ricorda, se hai bisogno di una mano, la troverai alla fine del tuo braccio e mentre diventi più grande, ricorda che hai un'altra mano: la prima serve ad aiutare te stesso, la seconda serve ad aiutare gli altri.
Le mani che aiutano sono più sante delle labbra che pregano.
Il nostro pianeta è un granellino solitario nel grande, avvolgente buio cosmico. Nella nostra oscurità, in tutta questa vastità, non c'è nessuna indicazione che possa giungere aiuto da qualche altra parte per salvarci da noi stessi.
Aiutare. Aumentare il numero degli ingrati.
Se aiuti un amico nel bisogno, non si scorderà di te, la prossima volta che avrà bisogno.
Aiutare vuol dire ascoltare l'altro, seguirlo nei suoi labirinti senza smarrire la propria strada, assecondarlo senza debolezza e correggerlo senza astio, immedesimandosi con i suoi fantasmi senza perdere i propri, saper offrirgli l'altra guancia o dargli un ceffone, a seconda dei casi.
Se ognuno di noi aiutasse il proprio vicino, nessun uomo resterebbe privo di aiuto.