Una mano lava l'altra.- Lucio Anneo Seneca
Una mano lava l'altra.
Non abbiamo poco tempo, ma ne abbiamo perduto molto.
Ogni piacere ha il suo momento culminante quando sta per finire.
È cosa iniqua non stendere la mano verso chi è caduto.
Chi è morto non sente nessun male: se lo sente non è morto.
Non è mai esistito ingegno senza un poco di pazzia.
Aiutare vuol dire ascoltare l'altro, seguirlo nei suoi labirinti senza smarrire la propria strada, assecondarlo senza debolezza e correggerlo senza astio, immedesimandosi con i suoi fantasmi senza perdere i propri, saper offrirgli l'altra guancia o dargli un ceffone, a seconda dei casi.
L'aiuto prestato ai deboli non val tanto quanto il sostentarli dipoi.
Se ognuno di noi aiutasse il proprio vicino, nessun uomo resterebbe privo di aiuto.
Noi diamo volentieri una mano a chi sta in basso purché non salga troppo in alto.
I vicini devono fare come le tegole del tetto, a darsi l'acqua l'un l'altro.
L'uomo cerca un ostetrico delle proprie idee, l'altro qualcuno cui egli possa recare aiuto: così nasce un buon dialogo.
Io vorrei essere aiutata ma non a capire. Perché ho capito fin troppo.
Anche se aiuterai una sola anima non avrai vissuto invano.
Se volete aver molti in aiuto, cercate di non averne bisogno.
Gli italiani sono sempre pronti a correre in soccorso dei vincitori.