Non sono un ateniese o un greco, ma un cittadino del mondo.- Socrate
Non sono un ateniese o un greco, ma un cittadino del mondo.
Il temere la morte altro non è che parere sapienti senza esserlo, cioè a dire credere di sapere ciò che si ignora; poiché nessuno sa se la morte, che l'uomo teme come se conoscesse già che è il maggiore di tutti i mali, non sia invece per essere il più gran bene.
È proprio del filosofo questo che tu provi, di esser pieno di meraviglia, né altro cominciamento ha il filosofare che questo.
Che strana cosa sono il piacere e il dolore; sembra che ognuno di loro segua sempre il suo contrario e che tutti e due non vogliano mai trovarsi nella stessa persona.
Ero veramente un uomo troppo onesto per vivere ed essere un politico.
L'ignoranza è l'origine di tutti i mali.
È meglio essere belli che essere buoni, ma è meglio essere buoni che essere brutti.
Faccio del mio meglio per essere come sono, ma tutti vogliono che sia come loro.
Un uomo è quello che ha commesso. Se dimentica è un bicchiere messo alla rovescia, un vuoto chiuso.
Se noi potessimo mai non essere, già adesso non saremmo.
Siate pulito, valoroso, sprezzatore della morte, generoso, e certo avrete non solo il plauso, ma l'affetto della bellezza!
Non devi farti simile ai malvagi perché sono molti, ne farti nemico ai molti perché sono diversi da te.
Non sforzarti di essere ciò che non sei, ma lotta per rimanere ciò che sei.
Non sono Cristo né un filantropo, io sono tutto il contrario di un Cristo; io combatto per le cose in cui credo con tutte le armi a mia disposizione e cerco di lasciare morto l'altro, invece di lasciarmi mettere in croce o in qualsiasi altro luogo.
Gli uomini dovrebbero essere quello che sembrano.
Siamo troppo in ritardo per gli dei, troppo in anticipo per comprendere l'Essere.