La politica cambia sempre. Le storie inventate mai.- Stephen King
La politica cambia sempre. Le storie inventate mai.
Da svegli si può addestrare la mente a dormire in modo creativo e a sviluppare quei sogni a occhi aperti le cui vivide immagini sono ottime opere di fiction.
Non sappiamo quali saranno i giorni che cambieranno la nostra vita. Probabilmente è meglio così.
Stai attento a quello per cui preghi, perché potresti ottenerlo.
Scrivere è un po' come il sesso quando si invecchia: cominciare diventa ogni giorno un po' più difficile, ma quando hai cominciato non vorresti mai finire.
Non esiste un deposito delle idee, non c'è una centrale delle storie, un'isola dei best-seller sepolti; le idee per un buon racconto spuntano a quel che sembra letteralmente dal nulla.
Non sono un politico e anche le altre mie abitudini sono buone.
Io ho dato loro una spada. E loro l'hanno piantata dentro di me, e l'hanno girata con gusto. E io penso che se fossi stato nella loro posizione, avrei fatto lo stesso.
Il potere politico o economico o burocratico accresce il potenziale nocivo di una persona stupida.
Essere sordi non è un handicap, è una qualità... ma per fare politica non è molto pratico.
Le questioni culturali e politiche che ci dividevano nel '68 ci stanno ancora tenendo su fronti opposti.
Uno spettro s'aggira per l'Europa. Lo spettro del comunismo.
La politica è il regno della sopraffazione.
La politica, così come uomini speranzosi la praticano nel mondo, consiste soprattutto nell'illusione che un cambiamento di forma sia un cambiamento di sostanza.
Tra politologia e parapolitologia, ahimè trionfante, corre più o meno la differenza che passa tra noia e paranoia.
La differenza di religione nutre più diatribe delle differenze politiche.