Prima vivere, poi filosofare.- Thomas Hobbes
Prima vivere, poi filosofare.
La condizione dell'uomo al di fuori della società civile non era altro che una condizione di guerra di tutti contro tutti.
È il potere, non la verità che crea le leggi.
Quelli che approvano un'opinione privata la chiamano opinione; ma quelli che la disapprovano la chiamano eresia; eppure eresia non significa altro che opinione privata.
La vita è un movimento incessante che, quando non può continuare in linea retta, si trasforma in moto circolare.
Si fabbricano le filosofie per giustificare i nostri pregiudizi, i nostri sentimenti, le necessità, anche basse, della nostra vita.
Filosofia non è altro che amistanza a sapienza.
Tutti i termini filosofici sono metafore, analogie, per così dire congelate, il cui significato autentico si dischiude quando la parola sia riportata al contesto d'origine, certo presente in modo vivido e intenso alla mente del primo filosofo che la impiegò.
Sono attratto dalla filosofia indù, il cui proposito essenziale è il superamento dell'io; eppure tutto quello che faccio e tutto quello che penso è solo io e disgrazie dell'io.
La filosofia deve chiarire e delimitare nettamente i pensieri che altrimenti, direi, sarebbero torbidi e indistinti.
La filosofia è il proprio tempo appreso col pensiero.
L'arte di trovare cattive ragioni a ciò che si crede in virtù di altre cattive ragioni; questo è la filosofia.
Che cosa rende filosofi? Il coraggio di non serbare alcuna domanda nel cuore.
La filosofia è propriamente nostalgia, il desiderio di trovarsi dappertutto come a casa propria.
In filosofia si deve calare nell'antico caos e sentircisi a proprio agio.