Prima vivere, poi filosofare.- Thomas Hobbes
Prima vivere, poi filosofare.
Il papato non è altro che il fantasma del defunto impero romano, che siede incoronato sulla sua tomba.
La gloria improvvisa è la passione che causa quelle smorfie chiamate risate.
Senza spada i patti non sono che parole e non hanno la forza di difendere nessuno.
L'interesse e la paura sono i principi della società.
La credenza in una forza invisibile non ufficialmente riconosciuta si dice superstizione. Se c'è il riconoscimento ufficiale invece la chiamano religione.
Il filosofo scrive cose che non capisci, poi ti fa credere che è colpa tua.
La filosofia non è altro che nomenclatura: dar nomi alle cose che non si capiscono.
Non è filosofo chi pensa la propria filosofia e non la vive.
Il filosofo non riposa - non vive quoquo modo secondo i dettami del rito questa vita, nella speranza d'un'altra eterna in Dio, ma vuole la sua propria vita libera - la vita della conoscenza.
Se i filosofi vogliono chiamare spettri le cose che ignoriamo, io non avrò nulla in contrario, perché vi è un'infinità di cose che mi sono nascoste.
Nessuno deve entrare in una filosofia se non è disposto, almeno come possibilità, a non lasciarla per tutta la vita.
La filosofia è la ricerca di ciò che l'uomo ha dimenticato o che più non sente; di ciò che non gli sembra più attuale.
Se un filosofo è un uomo cieco, in una stanza buia, che cerca un gatto nero che non c'è, un teologo è l'uomo che riesce a trovare quel gatto.
Tutti i termini filosofici sono metafore, analogie, per così dire congelate, il cui significato autentico si dischiude quando la parola sia riportata al contesto d'origine, certo presente in modo vivido e intenso alla mente del primo filosofo che la impiegò.
Il filosofo che ha detto: deus est anima brutorum aveva ragione; ma doveva andare oltre.