L'artista è l'ultimo a farsi illusioni a proposito della sua influenza sul destino degli uomini.- Thomas Mann
L'artista è l'ultimo a farsi illusioni a proposito della sua influenza sul destino degli uomini.
L'apoliticità non esiste. Tutto è politica.
Alla passione, come al delitto, non si addicono l'ordine stabilito e il benessere di tutti i giorni, anzi, al contrario, ogni allentamento dei legami civili, ogni turbamento e calamità del mondo sono i benvenuti, poiché vi intravedono possibilità di vantaggio.
Si dice che l'attesa sia lunga, noiosa. Ma è anche, in realtà, breve, poichè inghiotte quantità di tempo senza che vengano vissute le ore che passano e senza utilizzarle.
Fermezza di fronte al destino, grazia nella sofferenza, non vuol dire semplicemente subire: è un'azione attiva, un trionfo positivo.
Alcuni non possono fare a meno di sbagliare la strada, perché per essi non esiste una strada giusta.
È iscritta nell'animo umano la chiamata all'immortalità. Essa è iscritta nell'animo dell'artista, quando con l'opera del proprio talento, del suo genio, cerca di superare il limite del transuente e della morte.
Critici si nasce, artisti si diventa.
Il mondo ha molti re e un sol Michelangelo.
La suggestione di essere artisti spesso lo fa diventare.
La fine degli ideali classici ha reso tutti dei possibili artisti e, dunque, cattivi artisti.
La vita morale dell'uomo fa parte della materia dell'artista, ma la moralità dell'arte consiste nell'uso perfetto di un mezzo imperfetto. Nessun artista desidera dimostrare alcunché.
Nonostante una lunga vita piena di difficoltà di tutti i generi, alla fine mi considero un privilegiato per il fatto di essere un artista.
L'artista ignora le simpatie etiche. Per un artista una predilezione etica costituisce un imperdonabile peccato di stile.
Gli artisti che cercano la perfezione in tutto sono quelli che non la raggiungono in nulla.
Nessun artista è mai morboso. L'artista può esprimere qualsiasi cosa.