La bellezza ci può trafiggere come un dolore.- Thomas Mann
La bellezza ci può trafiggere come un dolore.
La malignità è lo spirito della critica, e la critica è l'origine del progresso e della civiltà.
Chi è felice non si muove.
Ciò che è tipico ci lascia freddi, soltanto l'individuale ci fa rabbrividire.
Le avversità possono essere delle formidabili occasioni.
Dimmi il tuo rapporto con il dolore e ti dirò chi sei!
Dopo un grande dolore, arriva un sentimento formale.
Dopo millenni di odi e di guerre per lo meno dovremmo avere imparato questo: che il dolore non ha bandiera.
Facile a disprezzare è ogni dolore: giacché quello che ha intenso il travaglio, ha breve la durata, e quello che nella carne perdura, ha temperato il travaglio.
Non confidare i tuoi dolori a nessuno. Anche a trovare chi, ascoltandoti, soffra davvero per te, che avrai ottenuto? Di aumentare la tua pena con la sua.
Poiché il dolore è la suprema emozione di cui è suscettibile l'uomo, esso è a un tempo il tipo e il modello di ogni grande arte.
È probabile che i tormenti del martirio li sentono più acutamente gli astanti. I tormenti sono illusori. La prima sofferenza è l'ultima sofferenza, perché le lesioni successive si perdono nell'insensibilità.
Non esistendo dolore, sua nascita e suo arresto, non può logicamente esistere neppure il cammino, il quale consiste nell'arresto del dolore.
Coltiviamo per tutti un rancore che ha l'odore del sangue rappreso ciò che allora chiamammo dolore è soltanto un discorso sospeso.
Non ci consoliamo dai dolori, semplicemente ce ne distraiamo.