Non sappiamo sopportare né i nostri vizi né i loro rimedi.- Tito Livio
Non sappiamo sopportare né i nostri vizi né i loro rimedi.
Le grandi ambizioni rendono grandi gli animi.
Pochissimo deve fidarsi l'uomo quando è giunto al sommo di ogni fortuna.
L'abbondanza genera fastidio.
Non possiamo tollerare né i nostri vizi tradizionali né i loro rimedi.
A cattivo principio cattiva fine.
Ci vogliono virtù a iosa per fare un vizio.
Vi sono difetti che preservano da alcuni vizi più gravi, così come, in tempo di peste, i malati di febbre quartana si salvano dal contagio.
Nel crimine c'è dell'eroismo, come nella virtù. Il vizio e l'infamia hanno i propri altari e la propria religione.
L'indietreggiare nel senso inverso dei nostri vizi, ci conduce ai vizi opposti.
Non si può avere una civiltà durevole senza una buona quantità di amabili vizi.
La virtù sincera non abbandona chi l'ama; i vizi stessi di un uomo bennato possono concorrere alla sua gloria.
Qui sul mio onore smetterei di giocar con le parole ma è un vizio antico e poi quando ci vuole per la battuta mi farei spellare.
I vizi hanno la virtù di rendere contenti chi li pratica e arricchire chi li favorisce.
Que' prudenti che s'adombrano delle virtù come de' vizi, predicano sempre che la perfezione sta nel mezzo; e il mezzo lo fissan giusto in quel punto dov'essi sono arrivati, e ci stanno comodi.
Vecchiaia: è quel momento della vita in cui si chiude un occhio sui vizi che ci si può ancora concedere e si scagliano fulmini su quelli che non si è più in grado di commettere.