Non sappiamo sopportare né i nostri vizi né i loro rimedi.- Tito Livio
Non sappiamo sopportare né i nostri vizi né i loro rimedi.
Certamente nemmeno il destinatario di un dono può esserne soddisfatto se chi lo concede sa di poterlo riprendere quando vuole.
Le decisioni sono le situazioni a imporle agli uomini piuttosto che gli uomini alle situazioni.
A cattivo principio cattiva fine.
Non sarà mai vinto colui che saprà essere saggio e valutare a fondo le cose anche nei momenti di euforia.
Chi sfacciatamente nega cose certe, merita meno perdono.
La politica dovrebbe rappresentare interessi, interpretare ideali, colmare il divario tra sogno e realtà; non può essere fatta solo sottolineando i vizi del proprio avversario.
Il vizio non può credere alla virtù per quella ragion medesima per cui la vigliaccheria non può credere all'eroismo.
Attraversa pure il mare, lascia che scompaiano terre e città all'orizzonte, i tuoi vizi ti seguiranno dovunque andrai.
Quel che spesso ci impedisce di abbandonarci a un unico vizio è che ne abbiamo diversi.
Qui sul mio onore smetterei di giocar con le parole ma è un vizio antico e poi quando ci vuole per la battuta mi farei spellare.
L'indifferenza è l'ottavo vizio capitale.
Tutto al bene fluisce: dove non può la virtù, giova il vizio.
A nulla l'uomo rinuncia con più fatica che a un vizio, e pochi vizi sono così ostinati come quello di cui è vittima il ladro.
Se il vostro scopo non è quello di creare virtù eroiche, ma abitudini tranquille; se preferite i vizi ai delitti allora livellate le condizioni e costituite il governo della democrazia.
Il vizio [...] è abile ad assumere le proprie difese, soprattutto quando pronuncia le sue arringhe tra gente ignorante.