Non sappiamo sopportare né i nostri vizi né i loro rimedi.- Tito Livio
Non sappiamo sopportare né i nostri vizi né i loro rimedi.
Catone ebbe un ingegno tanto versatile e tanto adattabile ad ogni situazione che, qualunque fosse il settore in cui era impegnato, si sarebbe detto che fosse nato proprio per esercitare quell'unica attività.
I popoli, come gli individui, hanno particolari inclinazioni: alcuni sono portati all'ira, altri all'audacia, altri alla viltà.
Quiriti, io non sono di quelli che pensano che ai comandanti non si debbano rivolgere dei consigli: anzi, quello che agisce soltanto sulla base della sua opinione, lo giudico arrogante e non certo avveduto.
Da' tempo all'ira. Spesso l'indugio non toglie la forza: ma alle forze aggiunge il ragionevole consiglio.
L'uso corregge le leggi.
Tutto al bene fluisce: dove non può la virtù, giova il vizio.
Non possiamo tollerare né i nostri vizi tradizionali né i loro rimedi.
Questa profonda avversione che il vizio dovrebbe ispirare alle anime virtuose.
Chiamiamo vizi quei divertimenti che non osiamo provare.
Attraversa pure il mare, lascia che scompaiano terre e città all'orizzonte, i tuoi vizi ti seguiranno dovunque andrai.
Età avanzata: Momento della vita in cui si chiude un occhio sui vizi che ci si possono ancora concedere e si scagliano fulmini su quelli che non si è più in grado di commettere.
Io penso che i nostri vizi più grandi prendano la loro piega fin dalla nostra più tenera infanzia.
Tutte le virtù sono aspetti dell'amore e anche tutti i vizi sono aspetti dell'amore. Le virtù sono manifestazioni di un amore che è vivo e sano. I vizi sono i sintomi di un amore malato perché rifiuta di essere se stesso.
Pregare, altro vizio solitario.
L'indietreggiare nel senso inverso dei nostri vizi, ci conduce ai vizi opposti.