Non sappiamo sopportare né i nostri vizi né i loro rimedi.- Tito Livio
Non sappiamo sopportare né i nostri vizi né i loro rimedi.
Il male è tanto più tollerabile quanto più lo si conosce.
Una città che, partita da modestissimi inizi, è tanto cresciuta da essere ormai oppressa dalla sua stessa grandezza.
Se non c'è volontà non c'è colpa.
L'animo umano è fin troppo pronto a scusare le proprie colpe.
Non possiamo tollerare né i nostri vizi tradizionali né i loro rimedi.
Alcuni considerano il vizio una virtù come se il vizio ben fatto fosse esso stesso virtù, mentre una virtù mal fatta fosse l'essenza del vizio.
Preferisco un vizio accomodante che una virtù ostinata.
Questo sigaro è l'unico vizio che mi sono permesso; mi ci voleva un vizio in galera, per ricordarmi che sono un uomo.
Non c'è vizio che non trovi appoggio compiacente nell'alta società.
I vizi ti allettano con una ricompensa: al servizio della virtù devi vivere gratuitamente.
L'omosessualità per la classe povera non è un vizio ma un modo per accedere alle classi superiori.
Non c'è vizio che non possa trovar difesa.
Età avanzata: Momento della vita in cui si chiude un occhio sui vizi che ci si possono ancora concedere e si scagliano fulmini su quelli che non si è più in grado di commettere.
Nei Paesi borghesi come in terra comunista l'"evasione dalla realtà" è deplorata in quanto vizio solitario, perversione debilitante e abietta. Tale "evasione" è la fugace visione di splendori perduti e la probabilità di un verdetto implacabile sulla società attuale.
Tutti i vizi presuppongono tutti i delitti. Chi non confessa niente confessa tutto. Chi tace alle domande del giudice è di fatto mentitore e parricida.