Non sappiamo sopportare né i nostri vizi né i loro rimedi.- Tito Livio
Non sappiamo sopportare né i nostri vizi né i loro rimedi.
Tutti hanno di dispiacersi quando sono superati in qualcosa dai parenti.
Le lotte fra le fazioni furono sempre e saranno per i popoli di maggior danno, che non le guerre esterne, che non la fame, le epidemie.
Perché ci sia colpa, deve volerlo la mente, non il corpo.
Fate mostra di essere pronti alla guerra e avrete la pace.
A chi opera con calma, ogni cosa è chiara e sicura; la fretta è sconsiderata e cieca.
Attraverso le vesti stracciate si mostrano i vizi minori: gli abiti da cerimonia e le pellicce li nascondono tutti.
Tutte le virtù sono aspetti dell'amore e anche tutti i vizi sono aspetti dell'amore. Le virtù sono manifestazioni di un amore che è vivo e sano. I vizi sono i sintomi di un amore malato perché rifiuta di essere se stesso.
Un vecchio non ha più vizi, sono i vizi che hanno lui.
Ci vogliono virtù a iosa per fare un vizio.
I vizi che vengono dal fatto che non ci si stima abbastanza non sono in minor numero di quelli che vengono dal fatto che ci si stima troppo.
Il peggior vizio è la superficialità.
Assieme alla lussuria, la gola è il vizio più confessabile. Nessuno si vanterà pubblicamente di essere invidioso, avaro, tracotante, iracondo, negligente. Ma nessuno si vergognerà di dire che va matto per le profiteroles.
Non sono l'apostolo del vizio, ma qualunque nobile dolore desta un'eco nel mio cuore.
Nella divinità è più importante ritrovare i nostri vizi che le nostre virtù.
Non vi fate schiavi del vostro stomaco: questo viscere capriccioso, che si sdegna per poco, pare si diletti di tormentare specialmente coloro che mangiano più del bisogno, vizio comune di chi non è costretto dalla necessita al vitto frugale.