La diffidenza rende tristi.- Totò
La diffidenza rende tristi.
Si dice che l'appetito vien mangiando, ma in realtà viene a star digiuni.
Modestamente, la circolazione ce l'ho nel sangue.
Io prode? No, a me non mi prode nulla.
Perdere chi non conosce rispetto è un grandissimo guadagno.
E così anche noi, diretti discendenti dei greci, siamo cresciuti con una sana diffidenza verso ogni forma di produttività eccessiva.
Sfiducia. ? La sfiducia in se stessi non sempre se ne va timida e insicura, ma a volte è quasi frenetica; per non tremare si è ubriacata.
Quanto più una persona è intelligente, tanto meno diffida dell'assurdo.
Diffidare esclude il conforto di una bugia ? regalo. Le bugie sono sempre regali. Le verità si pagano.
La condizione di italiano espatriato attiva il complesso dell'orfano sannita, un che di sventurato e diffidente, di irto e rusticamente astuto.
Dopo l'11 settembre il dialogo è più che necessario: per svuotare i giacimenti di odio e di diffidenza che rischiano di avvelenare gli animi, di alimentare il terrorismo.
Io leggo assai poco, soprattutto perché sono così diffidente che non credo a una parola di quello che dicono i giornali.
La diffidenza verso gli altri nasce anche dalla sfiducia in noi stessi.
Il Duce diffidava non di me, ma delle mie idee che erano quasi sempre in contrasto con le sue. Fui sempre leale con lui, quando lo difesi e quando sentii il dovere di combatterlo.
La nostra diffidenza giustifica l'inganno altrui.