La diffidenza rende tristi.- Totò
La diffidenza rende tristi.
A proposito di politica, ci sarebbe qualcosa da mangiare?
Ogni limite ha una pazienza.
Si dice che l'appetito vien mangiando, ma in realtà viene a star digiuni.
Modestamente, la circolazione ce l'ho nel sangue.
L'ignorante parla a vanvera. L'intelligente parla poco. 'O fesso parla sempre.
Diffidare di tutto e tutti è indice di scarsa fiducia nelle proprie facoltà.
Sii sempre diffidente verso ogni oggetto utile che pesa meno del suo manuale di istruzioni.
Quanto più una persona è intelligente, tanto meno diffida dell'assurdo.
Una delle prime e più nobili funzioni delle cose poco serie è quella di gettare un'ombra di diffidenza sulle cose troppo serie.
È più vergognoso diffidare dei propri amici che esserne ingannato.
L'uomo arriva a diffidare della parola, pende da un sapere presunto. Il voto rimpiazza la discussione, la cabina elettorale il tavolino del caffè. Il cittadino si siede dinanzi allo schermo e tace.
Utilizzare i propri vizi, diffidare delle proprie virtù.
La nostra diffidenza giustifica l'inganno altrui.
Non ti fidar mai d'una persona, che tu abbia offeso perché è verissima la sentenza, che l'offeso non perdona mai.
La condizione di italiano espatriato attiva il complesso dell'orfano sannita, un che di sventurato e diffidente, di irto e rusticamente astuto.