La diffidenza rende tristi.- Totò
La diffidenza rende tristi.
L'ignorante parla a vanvera. L'intelligente parla poco. 'O fesso parla sempre.
A volte è difficile fare la scelta giusta perché o sei roso dai morsi della coscienza o da quelli della fame.
Modestamente, la circolazione ce l'ho nel sangue.
Eh sì, ho perduto la memoria! Infatti nella mia testa avvengono delle lacune che la laguna di Venezia diventa un'inezia lacunare!
Io prode? No, a me non mi prode nulla.
Ancora oggi, dopo la Shoah, l'odio razziale assume la forma insidiosa della diffidenza e del disprezzo fino alla violenza. Contro la viltà e l'egoismo, anche nel nostro tempo, serve il coraggio della verità contro l'inganno, la menzogna, l'infamia.
Diffidare dell'uomo è un corromperlo.
Sono ormai così corrotto dalla diffidenza che, se qualcuno mi confessa che cosa gli piace o non gli piace, non lo prendo affatto sul serio, o per meglio dire considero ogni cosa semplicemente come testimonianza dell'immagine che egli vuole dare di sé.
La diffidenza verso gli altri nasce anche dalla sfiducia in noi stessi.
Una diffidenza moderata può esser savia: una diffidenza oltrespinta, non mai.
Chi sollecita il vostro perdono mira soprattutto a disarmare il vostro spirito ed a sopire la vostra diffidenza per colpire ancora meglio.
Una delle prime e più nobili funzioni delle cose poco serie è quella di gettare un'ombra di diffidenza sulle cose troppo serie.
L'approvazione degli altri è uno stimolante, del quale talvolta è bene diffidare.
Io leggo assai poco, soprattutto perché sono così diffidente che non credo a una parola di quello che dicono i giornali.