L'ispettore delle imposte crede esattamente il doppio di quello che gli si dice.- Ugo Tognazzi
L'ispettore delle imposte crede esattamente il doppio di quello che gli si dice.
Come regista, non credo che diventerò mai un genio, se no lo avrei rivelato sin dal primo film. Mi manca l'invenzione folle, quel minimo talento un pò pazzo che trovo indispensabile per il mestiere di regista.
Nei miei personaggi non c'è un reale pentimento ma c'è la desolazione, la disperazione in certi casi, e comunque un rimanere attonito di fronte alla manifestazione dei propri difetti.
Sono sensibile alla mediocrità degli altri, questo mi è sempre servito quando ero attore comico di rivista: il mio personaggio aveva origine sempre nell'osservazione della mediocrità della vita e quindi degli uomini.
Inflazione significa essere povero con tanti soldi in tasca.
È davvero deprimente constatare che il pubblico preferisce un lavoro brutto.
Se credere è difficile, non credere è morte certa.
Per credere a qualcosa, ai giorni nostri, bisogna essere allucinati.
Dovete credere in qualcosa: l'istinto, il destino, la vita, il karma, qualsiasi cosa. Questo approccio non mi ha mai tradito, e ha fatto la differenza nella mia vita.
Accettare una credenza semplicemente perché essa è costume, significa: essere disonesti, essere vili, essere pigri. E così disonestà, viltà e pigrizia sarebbero i presupposti dell'eticità?
Non credete a nulla di quanto sentito dire e non credete che alla metà di ciò che vedete.
Per credere è d'uopo voler credere.
Gli uomini credono di più ai loro occhi che alle loro orecchie.
Prima dell'effetto si crede a cause diverse da quelle cui si crede dopo l'effetto.
Tutto è possibile per chi crede.
Credo che se guardassimo sempre il cielo, finiremmo per avere le ali.