Non condivido la tua idea, ma darei la vita perché tu la possa esprimere.- Voltaire
Non condivido la tua idea, ma darei la vita perché tu la possa esprimere.
È ben difficile, in geografia come in morale, capire il mondo senza uscire di casa propria.
La religione esiste da quando il primo ipocrita ha incontrato il primo imbecille.
Il tempo è un galantuomo, rimette a posto tutte le cose.
Chi ha delle estasi, delle visioni, chi scambia i sogni per la realtà è un entusiasta. Chi sostiene la propria follia con l'omicidio è un fanatico.
Chi è solo giusto è duro, chi è solo saggio è triste.
Non c'è notte di luna in cui negli animi malvagi le idee perverse non s'aggroviglino come nidiate di serpenti, e in cui negli animi caritatevoli non sboccino gigli di rinuncia e dedizione.
Quelli tra noi che non espongono volentieri le loro idee al rischio della confutazione non prendono parte al gioco della scienza.
Meno idee si hanno e meno si è disposti a cambiarle.
La volgarità di un'idea si misura dal suo bisogno di proselitismo.
Non si ha idea delle idee della gente senza idee.
La coscienza di un'idea generale ha all'interno una certa "unità dell'io", che è identico quando passa da una mente all'altra. È, quindi, molto simile a una persona, e in effetti, una persona è solo un particolare tipo di idea generale.
Le idee sono il contrario del pensiero.
Solo i saggi posseggono delle idee; la maggior parte dell'umanità ne è posseduta.
Un'idea fissa è una forza centripeta che tiene insieme un'esistenza impedendole di smarrirsi nell'indistinta dispersione delle cose.
Che nel lapsus si affermi proprio quell'idea che si vorrebbe escludere, è fatto molto comune.