La storia non è che un quadro di delitti e sventure.- Voltaire
La storia non è che un quadro di delitti e sventure.
Di solito sono le canaglie a guidare i fanatici e a mettere loro in mano il pugnale.
Ai vivi si devono dei riguardi, ai morti si deve soltanto la verità.
Desiderare la grandezza del proprio paese è desiderare il male dei propri vicini. Chi volesse che la propria patria non fosse mai né più grande né più piccola, né più ricca né più povera, sarebbe cittadino dell'universo.
Chi si vendica dopo la vittoria è indegno di vincere.
Sezioniamo mosche - disse lo scienziato - misuriamo meridiani, accumuliamo cifre; e siamo d'accordo su due o tre argomenti che comprendiamo, ma discutiamo su due o tre mila che non comprendiamo per nulla.
La borghesia ha avuto da svolgere nella storia un compito sommamente rivoluzionario.
La storia di una vita è più breve di un battito di ciglia. La storia di un amore è ciao e addio finché non ci rivedremo.
La storia ci ha insegnato che spesso la menzogna la serve meglio della verità...
La storia del mondo è la storia di pochi privilegiati.
Nella storia nulla è predeterminato; la storia è una traccia lasciata nel tempo da scelte umane molteplici e di diversa origine, quasi mai coordinate.
Se guardiamo alla storia delle altre nazioni, antiche o moderne, non si trova esempio di una crescita così rapida, così gigantesca, di un popolo così prospero e felice.
Gli Stati Uniti non hanno niente a che fare con la decisione di combattere da parte di queste persone. Ma saremo condannati dalla storia se li lasciamo combattere solo con le pietre.
La storia è sempre più complessa dei programmi.
Se la storia non ha da essere maestra della vita, essa è trastullo indegno di nazione adulta.
Le sensazioni sono i dettagli che compongono la storia della nostra vita.